martedì, maggio 13, 2008

Mutui agli stranieri: Una giungla

Il mondo dell' indebitamento bancario ed in special modo quello dei mutui ipotecari è divenuto un luogo principe di scontro degli attori bancari.
Il motivo di tanto interesse è semplice, si tratta di un mercato che offre una medio alta remunerazione rispetto ad un rischio abbastanza contenuto.
Questo naturalmente è vero fin quando non ci si trova in una situazione come quella attuale dove il rischio di esplosione di una "BOLLA Immobiliare" che non è altro che il ridursi del valore degli immobili, può far trovare esposte le banche per somme superiori al bene ipotecato.

Tuttavia la propensione delle persone a sottoscrivere mutui è ancora abbastanza elevata e tra questi si segnalano gli stranieri.
I mutui agli stranieri rappresentano un'interessante banco di prova per tutta la nostra economia. Indipendentemente dalle opinioni "sociali" sul fenomeno dell'immigrazione, gli stranieri nel nostro paese sono sempre più una realtà forte ed in crescita.
Le imprese aperte da immigrati sia intra che soprattutto extra comunitari aumentano ogni giorno di più e con esse le loro disponibilità per investimento.

Si tratta di persone che non hanno intenzione di tornare nel loro paese, ma di costruire il proprio futuro qui in Italia e per questo vogliono acquistare casa.
Tuttavia, lo straniero ha un rischio in più che, come abbiamo appreso nel post sul rischio, comporta un aumento dei tassi debitori praticati agli stranieri sui mutui casa.

Cosa fare?
Anche qui Internet può venire in aiuto perché, se è vero che c'è un maggior rischio associato, in questo momento, alla concessione di un mutuo agli stranieri, è anche vero che lo stesso è nettamente sovrastimato da molti operatori Bancari che vedono questa piccola nicchia, come il nuovo "Eldorado", pieno di persone da spennare.

Il consiglio, come al solito, resta lo stesso. Ci sono differenze tra i vari soggetti e vi consiglio di cercare con attenzione anche online proposte alternative.

Uno 0,5% di differenza sul tasso praticato su un mutuo da 200.000€, può fare molta differenza, sia nella rata pagata, sia nel totale restituito a fine vita.
Per semplicità vi dico che in un anno un 0,5%, vale 1000€ di soli interessi risparmiati.

Se proprio li volete sprecare... potete sempre darli ad un ente di beneficenza piuttosto che ad una banca.

Buona riflessione.

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domenica, maggio 11, 2008

Risparmiare davvero? Comprando online

Uno dei motivi che mi ha spinto a creare questo blog è quello di aiutare la gente a risparmiare denaro nella gestione di alcune spese quotidiane, comprendendo i tanti costi nascosti che si annidano nelle "pieghe" di molti servizi finanziari, dal conto corrente, al finanziamento per l'acquisto dell'auto, dal mutuo per la casa al semplice investimento dei propri soldi.

Risparmiare soldi o guadagnarne su questo tipo di attività ha una serie di risvolti positivi:
  1. Consente di avere più soldi da destinare alla propria vita, ai propri affetti o anche solo al proprio divertimento
  2. Aiuta la concorrenza tra gli operatori e quindi aiuta ad avere nel paese migliori servizi a costi più bassi per tutti anche per coloro che sono un po' più pigri.
  3. Rende più consapevoli dei piccoli e grandi rischi connessi con quel mondo vasto e misterioso che è la finanza.
In quest'ottica uno dei migliori strumenti oggi disponibili per risparmiare è l'utilizzo di internet per i propri acquisti, non solo di strumenti finanziari (spesso le commissioni offerte dagli operatori online come IWBank sono molto più basse di quelle offerte dalle banche tradizionali), ma anche viaggi aerei come quelli offerti dalle varie lowcost Ryanair o EasyJet (state attenti agli oneri nascosti però come bagagli o oneri sul pagamento con carta di credito) su tutte oppure RAM e prodotti informatici per il vostro computer come quelli offerti da Buydifferent.

Internet può offrire un risparmio in denaro che può arrivare anche oltre il 20% rispetto ai canali tradizionali, cui si somma il risparmio di tempo rispetto ai canali tradizionali con i loro orari canonici ed inflessibili. Naturalmente oggi non tutto è acquistabile online almeno con questo risparmio, ma un maggiore utilizzo del commercio elettronico è un'altra buona ricetta per ritrovarsi a fine mese con più soldi disponibili.

Un ultimo consiglio molto importante, preferite siti Italiani laddove possibile. Offrono assistenza in lingua italiana, creano posti di lavoro in Italia, pagano le tasse in Italia inclusa l'IVA, quindi massimizzano il beneficio per l'economia italiana derivante dalla vostra spesa.

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domenica, agosto 05, 2007

Banche: val la pena cambiare?

Da qualche anno in Italia vi è un po' di movimento nel sistema bancario, eppure, pochissimi (rispetto al potenziale) cambiano la propria banca.
Il motivo più frequente che mi è capitato di registrare è questo: “All'inizio c'è qualche differenza, ma poi, dopo qualche mese, tutto torno come e peggio di prima, perché le Banche ti fregano sempre”.
Questa posizione non è del tutto scorretta, tuttavia non tiene conto delle possibilità che oggi ci sono offerte anche da Internet e dal mondo delle banche online.
Gran parte delle persone hanno un utilizzo del conto corrente poco "frequente", accredito dello stipendio, qualche assegno ogni tanto, prelievo di contanti, pagamento di utenze.
Beh proprio questo è l'identikit del cliente tipo di una banca online, con un'unica necessaria aggiunta (ma se siete consultate questo blog è già nelle vostre corde) deve saper usare il computer ed avere un accesso a internet.

Personalmente sono cliente di IWBank da 6 anni e non posso che parlare bene sia del loro servizio che della loro offerta, infatti oltre al Conto Corrente con buone condizioni, offrono la possibilità di operare nel trading online con condizioni e costi estremamente interessanti. Parimenti, da associare eventualmente proprio al conto IWBank ci potrebbe essere il CONTO ARANCIO di ING DIRECT la cui convenienza, però, si è molto appannata negli ultimi tempi.

Quanto alle banche "tradizionali" normalmente le Banche di Credito Cooperativo si distinguono per un'attenzione al cliente molto più rara a livello di singole filiali.

Se volete discutere di conti correnti o altro l'indirizzo lo sapete

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sabato, gennaio 06, 2007

Tasso fisso e variabile

Periodicamente si accende la discussione tra i sostenitori del tasso fisso e quelli del tasso variabile, quando si tratta di fare una scelta circa la modalità corretta di finanziarsi.

I fautori del tasso variabile, puntano molto sull'importo delle rate che, ovviamente, hanno un valore teorico più basso di quelle proposte dal tasso fisso.
I fautori del tasso fisso segnalano la "sicurezza" che questo tipo di scelta offre consentendo di pianificare meglio le proprie spese senza inattese sorprese a causa dell'innalzamento dei tassi.

In queste settimane stiamo assistendo a decine di articoli sull'aumento delle rate dei mutui, come se questo fosse un evento imprevedibile.
Purtroppo, guardando la curva dei tassi di interesse a medio termine, si sapeva che, nel corso del 2005-2006 il costo del denaro sarebbe salito e, con esso, tutto ciò che vi era legato, mutui inclusi.

Certo molti si attendevano aumenti più "limitati" un percorso di risalita più "dolce" anziché quello repentino scelto dalla BCE, tuttavia il dato era atteso.
Chi ha beneficiato di prime rate più "leggere" grazie a tassi di interesse più vantaggiosi, oggi si trova a pagare di più e, se non aveva ben considerato questa eventualità, può trovarsi in difficoltà.

Cosa fare?

In una fase di rialzo dei tassi di interesse, come quella attuale, è difficile dare dei consigli. Perché, ad esempio, un mutuo a tasso fisso, sottoscritto oggi avrebbe un tasso ancora più alto di quello che già oggi viene pagato con un indebitamento variabile.

Meglio lasciare tutto come si trova?

Ci sono molte possibilità e dipendono, tra le altre cose, anche dalla vostra disponibilità al risparmio e dalla durata residua del mutuo.

Ma di questo ne parlerò un'altra volta.

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giovedì, agosto 03, 2006

Attualizzazione; un termine difficile ed importante

Raramente si sente utilizzare questo termine: ATTUALIZZAZIONE, tuttavia ogni volta che valutiamo un investimento, dovremmo utilizzare questo processo per poterlo paragonare alle alternative ed anche per poterlo valutare "asetticamente".

Cosa si intende per attualizzazione?

Si intende riportare ad una certa data tutti le entrate e le uscite di un dato investimento, così da eliminare il diverso valore che, nel tempo assume il denaro.
Ricordate il principio, un EURO oggi vale più di un EURO DOMANI?
Bene l'attualizzazione risolve questo problema, rendendo tutti i valori ATTUALI, cioè alla data odierna (o eventualmente, ad un'altra data a nostro piacere).

Un esempio contribuisce a chiarire l'importanza dell'attualizzazione.
Prendiamo due investimenti.
In un caso investo 1000 € e ne ricevo 1100 dopo un anno
In un secondo caso investo 1000 € e ne ricevo 1100 dopo 2 anni.

Ipotizziamo che il tasso di inflazione sia il3% e chiamiamo questo tasso il tasso di attualizzazione.
In formula sarà:
VA= C /(1+i)^n

Dove VA = Valore attuale, cioè valore ad oggi di un dato capitale futuro
C = Somma futura nel nostro esempio 1100
i = tasso di attualizzazione, nel nostro esempio il 3%.
n= numero di anni da attualizzare (nel primo esempio 1 nel secondo 2)

Applicando questa formula abbiamo, nel primo caso:
VA = 1100 / (1,03)
Nel secondo
VA = 1100 /(1,03)^2 (^2 sta per 1,03 alla seconda o al quadrato)

Il risultato di queste due operazioni è:
1067 nel primo caso
1037 nel secondo caso.

Grazie all'attualizzazione abbiamo visto che la prima operazione è più conveniente della seconda, ma entrambe danno un risultato positivo ovvero il valore attuale di entrambi gli investimenti è positivo.

Chiaramente questo esempio è volutamente semplice. Nella realtà, a complicare i calcoli, intervengono vari fattori:
1) I tassi di attualizzazione spesso non sono facilmente conoscibili. Un errore nella scelta del tasso di attualizzazione può comportare un errore di valutazione di un progetto.
2) L'andamento dei tassi non è, generalmente, costante nel tempo, occorre quindi utilizzare vari tassi per periodi diversi. Questo complicherà un po' la formula, ma ci torneremo più avanti.
3) Il Valore attuale, ottenuto da questo processo, è comunque frutto di una stima e non va mai considerato LA VERITA' ASSOLUTA.

Per oggi basta così, altrimenti ci scoraggiamo.

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mercoledì, luglio 26, 2006

L'economia per tutti

L'economia è una materia complessa soprattutto perché, coloro che ne sanno di più, fanno di tutto per renderla incomprensibile a chi non è abituato a questi argomenti.

Tuttavia, moltissimi meccanismi economici, spogliati degli orpelli inutili, sono comprensibili da tutti e possono aiutare a capire i molti fenomeni che vediamo ogni giorno.

Perché una data azione si rivaluta nel tempo, perché certi finanziamenti sono meglio di altri, perché un debito a volte può essere importante, mentre in altri momenti è da evitare.

E poi le domande che tutti si fanno, ogni giorno.
Dove posso investire?
Come?
Quanto?

Devo acquistare un'auto, una casa, finanziare un'impresa, cosa è meglio fare?

Per dare risposta a tutto questo, in modo semplice e comprensibile, ma mai superficiale nasce questo blog.

In attesa di commenti e richieste, benvenuti nel vostro nuovo spazio

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