lunedì, giugno 29, 2009

Tassi bassi: cosa fare?

In un periodo di tassi bassi come questi e di incertezza, c'è molta richiesta di buoni consigli da parte di chi, avendo messo da parte un po' di risparmi, vorrebbe avere un modesto interesse, senza correre eccessivi rischi.

Cominciamo col dire che, in questo periodo, i tassi di interesse attivi, quelli che cioè pagano le banche o chi prende in prestito i soldi, sono scesi, tuttavia sembra essere opinione comune che questa situazione non durerà a lungo, ecco perché i tassi di interess su scadenze più "lunghe" sono comunque abbastanza alti.

Cosa fare quindi di quei pochi € risparmiati?

La soluzione migliore, in questo periodo, per chi sa che non "toccherà" quel capitale per qualche tempo è quello di comprare dei BTP. I Buoni del Tesoro Pluriennali.

Ma come si fa? La cosa migliore è comprarli online, non è difficile e consente di risparmiare molto. Potete anche rivolgervi in banca, ma verificate bene le condizioni che vi applicheranno.

I BTP, hanno un tasso "fisso" interessante e, se portati a scadenza, cioè non pensate di venderli prima della loro scadenza (sia essa il 2017 il 2019 o il 2023 o altre), rimborsano il loro valore nominale che è sempre "100".

Per esperienza in molti casi in banca tenderanno a "dissuadervi" da questo investimento, proponendo prodotti della casa, siate molto molto cauti nell'accettare consigli. Se avete dubbi scrivetemi pure il mio indirizzo lo conoscete.

mercoledì, maggio 28, 2008

Mutui: la tentazione del tasso fisso

Rieccomi a parlare di Mutui, visto che è il tema del momento.

Come era prevedibile dopo aver fatto credere alla gente che si poteva permettere di acquistare una casa con tassi di indebitamento irrisori, ma variabili, le banche oggi stanno puntando molto a ristrutturare i debiti assunti da molte persone e che, per via della forte (ma abbastanza prevedibile) crescita dei tassi, si trovano oggi a pagare Rate assolutamente fuori dalla loro portata.

E cosa tirano fuori?

Che i mutui si ristrutturano a tasso fisso o a rata fissa, peccato che, ovviamente, la rata fissa allunga, anche di molto, la durata del mutuo, mentre il tasso fisso è di molto superiore a quello che si sarebbe potuto avere quando i variabili erano bassi e sono stati usati come arma per spingere la gente a sottoscrivere mutui.

Il problema però è anche di molti contraenti che non si informano o si vogliono convincere di cose che non esistono.
Personalmente ho consigliato varie persone che in epoche diverse mi si erano rivolte, riguardo la sottoscrizione di un mutuo.
Alcuni dipendenti privati mi hanno detto che avevano scelto il variabile perché non potevano "permettersi" di pagare la rata del mutuo a tasso fisso e perché alla fine così gli era stato consigliato dall'agenzia che comunque non prevedeva crescite dei tassi forti nel tempo (e questo quando i tassi del mutuo fisso erano intorno al 5%)
All'epoca dissi:
"Le rate variabili saliranno ed anche di molto, meglio fare un sacrificio oggi, ma garantirti una stabilità, visto anche la lunga durata di un impegno come il mutuo".
Purtroppo sono stato buon profeta, anche troppo vista l'esplosione dei tassi e conseguentemente delle rate.
Ora queste persone sono in difficoltà e gli stessi che all'epoca gli avevano sconsigliato un tasso variabile, gli hanno proposto una conversione a tasso fisso ovviamente molto più alta. 
Capisco che fare il mediatore è un mestiere e quindi l'obiettivo non è dare consulenza, ma è vendere un prodotto, tuttavia fa rabbia vedere persone che hanno la vita rovinata per l'incompetenza o a volte la malafede di qualcuno.

Personalmente oggi valuterei con attenzione le proposte di tasso fisso, perché la curva dei tassi si è abbastanza appiattita e le possibilità di una notevole crescita dei tassi sono probabilmente inferiori a quelle di una leggera crescita con successiva riduzione.

Se avete dubbi scrivete

venerdì, maggio 23, 2008

Subprime: la crisi virtuale

In televisione si è un po' affievolito il TAM TAM riguardante la crisi Sub-prime, quasi che oggi la crisi fosse solo un ricordo e tutto fosse ritornato alla normalità.
Invece non è così e, probabilmente, gli effetti dureranno ancora a lungo sull'economia.

Ma la cosa più bella è che, come sempre, si sono date informazioni, senza dare formazione. Perché una crisi che sembrava riguardare gli Stati Uniti si è riverberata così in profondità negli altri paesi?
Che cosa sono i tanto "Vituperati" Derivati?
Ed è vero che i derivati, dai nomi tanto esotici quanto pericolosi (IRS,futures,Swap,option put, call, prodotti sintetici) sono la causa di tutte le crisi valutarie?

In realtà c'è un dato che nessuno vuol sentire, la Finanza crea strumenti che "agevolino" certi tipi di operazioni rendendole, complessivamente, più semplici, meno costose e più veloci.
Tuttavia non elimina "il RISCHIO" lo prezza più correttamente, lo fa girare di mano in mano più velocemente, ma non lo fa "EVAPORARE".

E' questo l'equivoco di fondo.

Per quanto si vogliano mettere strati e strati e strati di prodotti finanziari, chiamati per questo "derivati" su un prodotto principale, sia esso un mutuo, un'azione, una valuta, una materia prima, un problema sul mercato principale, avrà ripercussioni amplificate sui livelli superiori.

Perché i derivati attirano tanto?
Perché sono dei "moltiplicatori" di effetti.
Il guaio è proprio questo, che tutti si innamorano della loro capacità moltiplicativa e pochi pensano che, come si possono moltiplicare i guadagni, si possono moltiplicare anche le perdite.
Però in un mondo che vive per un bilancio ogni tre mesi e sempre all'inseguimento dell'utile più elevato contro tutto e tutti, ecco che questi strumenti sono sempre più "abusati" per gonfiare risultati o rimpolpare bilanci un po' esigui.

Purtroppo, di tanto in tanto il banco salta e chi resta con il cerino in mano si fa molto molto male.

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martedì, maggio 20, 2008

Ristrutturare mutuo: una guida utile

Proseguo con un tema molto richiesto, ristrutturare il mutuo, con una mini guida alle cose più necessarie per provare a valutare questa opportunità

Per valutare la convenienza o meno dell'operazione è fondamentale possedere almeno questi elementi:
1) Il contratto di mutuo da cui si evince il regime delle spese oltre che le rate previste e il prospetto dei rimborsi in conto capitale che vi sono associati. Naturalmente per i mutui a tasso variabile l'indicazione delle rate è solo indicativa.
2) La propria situazione economica onde valutare la necessità o possibilità di allungare o ridurre la durata del mutuo in funzione della possibilità di sopportare le vostre rate.

Con questi elementi base si può predisporre una piccola analisi di convenienza e procedere quindi a ristrutturare il mutuo.

L'importante in questo, come in molti campi della finanza, è prendersi il giusto tempo per decidere e valutare le alternative. Non si parla di pochi Euro, ma di operazioni da decine o centinaia di migliaia di €, per chi è doveroso farle con la dovuta ponderazione.

Ristrutturare il mutuo oggi è sicuramente un percorso un po' ad ostacoli, ma è una fonte di potenziale risparmio per tante famiglie che non deve essere ignorata.

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lunedì, maggio 19, 2008

Prestiti personali: attenzione ai tassi

Ho ricevuto sulla mia scrivania, il prospetto di un dipendente di un'azienda privata.

Questa persona ha scelto di impegnare 150 €,  al mese, per i prossimi 48 mesi in cambio di una somma di denaro in contanti.

Il problema è che la persona è stata allettata dal TAN 3,95% e non ha letto il TAEG che è uno Spaventoso 17,52 %. Purtroppo questa persona non ha chiesto consiglio, ma si è affidata ad uno dei tanti "mediatori" e dipendenti di agenzie finanziarie che sono cresciute in modo impressionante in questi ultimi anni.

Purtroppo queste strutture, che pure rispondono ad un'esigenza del mercato, per sopravvivere stanno spingendo le persone ad indebitarsi "allettandole" con rate basse e contando sull'ignoranza delle persone.

Forse la legge dovrebbe imporre di mostrare il TAEG in modo visibile in cima al contratto con un carattere più grande, anziché nascosto nelle pieghe del contratto.
Il guaio dei prestiti sottoscritti in questo modo è che, se una persona, come moltissime oggi in Italia, è al limite, una volta entrato in questo mondo, con questi tassi di interesse è destinato a veder aggravata la sua posizione entrando in quel vortice di debiti che sta iniziando a strangolare molte persone.

Il debito è una buona cosa, quando è rivolto all'investimento, è assolutamente negativo quando è destinato al sostentamento della vita perché vuol dire che il reddito ordinario non è più sufficiente e lì il problema è gravissimo perché si entra in un vortice destinato a rovinare molte famiglie.

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giovedì, maggio 15, 2008

Ristrutturazione mutui: conviene?

E' una domanda che molti mi pongono, ma ristrutturare un mutuo alla fine conviene?

La domanda è giusta ed è ciò che sta frenando molto i potenziali interessanti, unitamente ad un ostruzionismo da parte di molti operatori bancari che cercando di dissuadere gli interessati evidenziando possibili rischi e problemi, giocando quindi sui classici fattori, paura ed incertezza.

La realtà non è questa anche se non è tutto un paese dell'oro, come chi vuol "acquisire" mutui a discapito dei concorrenti vorrebbe far credere.
Ristrutturare un mutuo è un'operazione che va comunque ponderata attentamente per comprenderne il reale beneficio oltre che il reale costo. Se è vero che per molti mutui non ci sono penali, esistono però i costi degli atti notarili e le altre spese di contorno che possono incidere anche significativamente sui conteggi e che sono abilmente mascherate e minimizzate dai venditori d'assalto di mutui.

Complessivamente però l'operazione di ristrutturazione dei mutui va valutata da tutti perché, soprattutto per chi ha sottoscritto mutui a medio lungo termine è un'operazione che può portare a risparmi considerevoli ogni mese ed in questo periodo di difficoltà economica sono i soldi più importanti da recuperare.

Il problema è trovare una guida affidabile, qualcuno che non abbia interesse a "vendervi" la sua soluzione, ma solo che vi aiuti a valutare, serenamente, la vostra situazione.

Senza impegno e se vi va, potete chiedere aiuto anche a me. Non per pagare le rate, sia chiaro ;-) ma per aiutarvi in questo difficile compito di scegliere cosa fare.
Quanto meno per capire meglio i prodotti strutturati che spesso sono proposti da molte banche al posto dei vecchi mutui, più "standard" come impostazioni (fisso o variabile).

A voi la scelta e ricordatevi che risparmiare denaro è sempre una buona cosa, soprattutto se fatto a discapito delle banche italiane che, ultimamente, hanno avuto utili molto molto alti, magari contribuire un po' a ridurli non è sbagliato, non trovate?

mercoledì, maggio 14, 2008

Meno soldi più spese, che fare?

La finanza "delle famiglie" vive in questi periodi forti crisi.
La riduzione del reddito disponibile, inghiottito dalle maggiori spese per servizi, quali elettricità, carburanti, alimentari stanno erodendo le disponibilità delle famiglie.

Il problema in questi casi è riuscire a recuperare denaro dalle spese ordinarie e riuscire a farlo in modo costante. Risparmiare sulla corrente elettrica vuol dire spegnere gli apparecchi e non lasciarli con la spia "rossa" accesa. In una casa media la differenza in bolletta arriva fino a 15€ al mese
Per i carburanti il self-service vale, su un pieno, quasi 2€.
Per gli alimentari valutate anche i soft-discount e dedicate più tempo alla spesa. Molto spesso i prodotti più economici non si trovano ad altezza media di presa, ma sono posizionati molto in basso negli scaffali. 
Per aiutarvi a paragonare i prezzi dei vari prodotti ricordatevi di utilizzare, laddove presente sulle etichette del supermercato, il dato Prezzo al Kg, in molti casi (detergenti, detersivi ecc.) questo vi aiuta a trovare il più economico.

Non abboccate alle offerte, ma ricordatevi di valutare attentamente il prezzo reale al kg dei vari prodotti.

Altri consigli seguiranno.

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