<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900</id><updated>2012-01-11T13:12:22.106+01:00</updated><category term='contratti'/><category term='guida'/><category term='subprime'/><category term='matematica finanziaria'/><category term='prima presentazione'/><category term='ristrutturare mutuo'/><category term='liberatoria assegni'/><category term='finanziamenti'/><category term='penale'/><category term='finanza ed economia'/><category term='prestiti personali'/><category term='crisi'/><category term='marketing ed e-commerce'/><category term='politica e finanza'/><category term='assegno'/><category term='impagato'/><category term='banche'/><category term='10%'/><category term='penale assegni'/><category term='rate'/><category term='presentazioni e dettagli'/><category term='taeg'/><category term='mutuo'/><title type='text'>Finanza Facile</title><subtitle type='html'>Il blog di &lt;a href="http://www.linkedin.com/in/antoniocapaldo"&gt;Antonio Capaldo&lt;/a&gt;</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>35</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-1386858159235728515</id><published>2011-11-17T10:29:00.003+01:00</published><updated>2011-11-17T10:39:28.027+01:00</updated><title type='text'>Spread... parola strana</title><content type='html'>Sono settimane che si sente parlare di questo famigerato spread, ma in concreto come si vede?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti pensano che l'aumento dello spread significhi che i loro titoli avranno interessi più alti, in realtà non è così "facile" da vedere, quando si parla di spread si parla di differenza tra il rendimento richiesto da due titoli e questo influenza il valore del titolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio potrebbe chiarire molte cose e torniamo sempre al punto (guardate i post precedenti) relativo all'equivalenza finanziaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendiamo un titolo tedesco cedola nominale 2% ed un titolo italiano cedola nominale 2%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa succede, che se tutti e 2 si vendono a 100€, tutti compreranno il titolo tedesco e nessuno comprerà quello italiano, perché?&lt;br /&gt;Perché a parità di valore, viene considerato meno rischioso il titolo tedesco.&lt;br /&gt;In un mercato questo cosa genera due fenomeni che il titolo più richiesto, in questo caso il tedesco può vedere SALIRE la sua quotazione, e quello meno richiesto, quello italiano, può veder scendere la quotazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma di quanto scenderà, scenderà fino al punto in cui la gente sarà disposta a comprare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui entra in gioco lo spread. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si parla di 500 punti base di spread, più semplicemente vuol dire il 5% ovvero per comprare il titolo di stato italiano, questo deve RENDERE il 5% in più di un titolo tedesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapete già come si calcola il rendimento di un titolo, quindi non lo ripeto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Restando nel nostro esempio, la quotazione scenderà fino al punto che il titolo di stato italiano renda il 7%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ipotizziamo che i 2 titoli abbiano scadenza un anno, e prezzo di emissione 100, il titolo italiano sarà venduto a 95,30 per garantire a chi investirà un rendimento del 7%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si vede sebbene la cedola NOMINALE non si sia modificata, tutti e 2 pagheranno il 2% a scadenza, in realtà lo stato italiano per poter vendere il titolo, incasserà molto meno dello stato tedesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo fenomeno non vale SOLO per i titoli di nuova emissione, ma anche per i titoli che vengono scambiati ogni giorno. Infatti, se posso acquistare un nuovo titolo che mi rende il 7% perché dovrei acquistare un titolo esistente che mi rende il 5%? e così i prezzi dei titoli di stato sono scesi fino a livelli davvero bassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vantaggio di questa situazione è che: qualora dovesse invertirsi la tendenza, si avrà un guadagno non solo in conto interessi, ma anche in conto capitale perché i titoli di stato italiani vedranno risalire le loro quotazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero di aver chiarito la questione e resto a disposizione per le domande.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-1386858159235728515?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/1386858159235728515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=1386858159235728515' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/1386858159235728515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/1386858159235728515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2011/11/spread-parola-strana.html' title='Spread... parola strana'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-5737878248104726340</id><published>2010-06-09T11:59:00.004+02:00</published><updated>2010-06-13T08:18:40.685+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='10%'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='penale assegni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='assegno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prima presentazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberatoria assegni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impagato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='penale'/><title type='text'>Penale su assegni impagati. Un po' di chiarezza</title><content type='html'>E' uno degli argomenti più discussi, la penale del 10% del valore facciale dell'assegno che deve &lt;div&gt;essere pagata dal debitore, in caso di assegno impagato già in prima presentazione per "difetto di provvista", in poche parole, in quella data non ci sono sul conto corrente i soldi sufficienti per onorare il pagamento&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La norma in materia sarebbe chiara, vi sarebbe obbligo di corrispondere la penale, in tutti quei casi in cui il cliente non ha onorato in prima presentazione un assegno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma c'è di più poiché si è voluto reprimere in ogni modo il malcostume legato agli assegni, la penale è dovuta anche qualora, prima del mancato pagamento, il creditore RICHIAMI l'assegno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La ragione di tale disposizione è chiara è tesa ad evitare l'aggiramento della norma da parte del debitore insolvente che, per evitare la penale, chiede al creditore di richiamare l'assegno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi sono ancora delle zone d'ombra in cui si infilano alcune banche ad esempio inserendo come motivazioni per il mancato pagamento,  la non leggibilità del numero o della firma o altro, questo per "consentire" al proprio cliente di evitare l'applicazione della pesante sanzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un'altra leggenda "astutamente" alimentata da alcuni direttori dice che la BANCA deve applicare per forza la penale, mentre il creditore può non applicarla. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In realtà il creditore deve rilasciare una quietanza liberatoria, per giunta autenticando la firma dal notaio, in cui afferma di aver ricevuto, per l'assegno, la penale, gli interessi ed anche le spese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa liberatoria è un documento ufficiale che costituisce un'attestazione di reddito, il non incassarlo da parte del cliente non è un titolo per non portare tale sopravvenienza in contabilità, per cui il debitore iscriverebbe una posta attiva in bilancio, senza averla incassata, finendo per pagare le imposte su una somma mai ricevuta, il che è assurdo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La liberatoria può essere rilasciata anche dalla banca, con minori costi (perché si evita sia l'autentica notarile che molte lungaggini), depositando il 10% presso di loro a favore del debitore e pagando gli eventuali interessi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma le banche trovano più comodo scaricare l'incombenza ed anche la perdita di immagine sul cliente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nessun direttore dice che la segnalazione DERIVA dalla scelta della banca di non onorare l'assegno, è come dire che il direttore non si è FIDATO del cliente tanto da farlo sforare rispetto al suo affidamento, ma ora scarica sul DEBITORE la sua scelta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Purtroppo è una pratica molto diffusa, il direttore si "para" dai suoi problemi interni, segnalando l'impagato, poi "consiglia" il cliente su come evitare i danni che la sua scelta ha causato ed il cliente scarica sul debitore colpe che sono ad ascrivere solo a se stesso ed al limite al direttore della banca ed alle politiche creditizie dell'istituto per cui lavora.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-5737878248104726340?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/5737878248104726340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=5737878248104726340' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/5737878248104726340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/5737878248104726340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2010/06/penale-su-assegni-impagati-un-po-di.html' title='Penale su assegni impagati. Un po&apos; di chiarezza'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-8428373366723389428</id><published>2010-01-14T09:52:00.002+01:00</published><updated>2010-01-14T10:33:38.496+01:00</updated><title type='text'>Tasso Vero: scopri il vero tasso di interesse su iphone</title><content type='html'>In questi lunghi mesi di assenza, ho lavorato dietro le quinte ad una serie di applicazioni che diano una risposta ai tanti quesiti che ricevo attraverso questo blog.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quale è il tasso reale di un finanziamento?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quali sono i costi nascosti?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è un modo per fare dei calcoli da soli?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Su questa base è nato &lt;a href="http://itunes.apple.com/it/app/tasso-vero/id349654121?mt=8"&gt;&lt;b&gt;Tasso Vero&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, la prima applicazione per iPhone ed iPod touch, che non si limita a calcolare il TAEG di un finanziamento o vendita rateale, ma va oltre, includendo nel calcolo del tasso, anche i costi nascosti (come quelli per il pagamento del bollettino postale o le tasse) che non vengono mai inseriti, perché non richiesti dalla normativa e che possono incidere in modo IMPORTANTE, su finanziamenti di piccolo importo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Tasso è Vero, perché è ciò che REALMENTE pagate, non quello che qualcuno ha definito giusto che voi sappiate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per consentire a tutti di poterla usare, ho scelto di far pagare &lt;a href="http://itunes.apple.com/it/app/tasso-vero/id349654121?mt=8"&gt;l'applicazione Tasso Vero&lt;/a&gt; solo 0,79 €. E come avrete modo di vedere l'utilizzo è semplice ed immediato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima di acquistare a rate, qualsiasi cosa, usatela... riuscirete davvero a capire quanto spendete e se vale la pena fare quel tipo di finanziamento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-8428373366723389428?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/8428373366723389428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=8428373366723389428' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/8428373366723389428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/8428373366723389428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2010/01/tasso-vero-scopri-il-vero-tasso-di.html' title='Tasso Vero: scopri il vero tasso di interesse su iphone'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-3330039984437668002</id><published>2009-07-23T18:38:00.002+02:00</published><updated>2009-07-23T18:49:48.396+02:00</updated><title type='text'>BTP: come si calcola il valore e cosa sono</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif; font-size: small; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 18px; "&gt;l'amico Ernesto mi chiede aiuto sui BTP, come funzionano cosa è il valore nominale, mi scuso con tutti voi per avere usato termini un po' complessi. Ed ecco una spiegazione più dettagliata&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif; font-size: small; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 18px; "&gt;&lt;br /&gt;Allora i BTP sono i Buoni del Tesoro Pluriennali (o Poliennali) come dice la parola sono dei Buoni emessi dal tesoro Italiano, quindi dallo STATO, che durano un certo numero di anni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Normalmente hanno un tasso, fisso che viene definito al momento dell'emissione e pagano gli interessi (detti cedole) 2 volte all'anno, ovvero ogni 6 mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il valore nominale è il valore del titolo che, convenzionalmente è pari a 100. Quindi con 100€ si compra un titolo del valore nominale di 100, cioè alla scadenza, (ad  esempio nel 2017) lo stato mi ridarà 100€.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;E conviene? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;Tutto dipende dai flussi "cedolari" ovvero dagli interessi che il titolo paga ogni 6 mesi. Per rendere la cosa semplice prenderò un titolo attualmente quotato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;Una lista dei BTP attualmente "esistenti" la potete trovare &lt;a href="http://it.finance.yahoo.com/q/cq?d=v1&amp;amp;s=@ITBTP1=MI"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;prendiamo un titolo da questa lista:  &lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial, helvetica, clean, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 12px; border-collapse: collapse; white-space: nowrap; "&gt;4.25% BTP-1ST19&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;Si legge in qeusto modo, il titolo paga un interesse annuo del 4,25%, scade il 1° settembre 2019, quindi paga interessi il 1° settembre ed il 1° Marzo di ogni anno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;E' quotato, al momento in cui vi scrivo 99,63, il che significa che pagando 99,63€ vi daranno un titolo che vi ripagherà 100€ il 1° settembre 2019.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;Volete sapere quanto vi potrebbe rendere questo titolo comprato oggi? Beh, diciamo che vi renderà, al netto delle imposte, circa il 3,70% NETTO, non male e senza pensieri. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif; font-size: small; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 18px; "&gt;Le quotazioni dei BTP possono oscillare nel tempo, quando scendono sotto 100 si dice che quotano SOTTO LA PARI, quando sono sopra 100 quotano SOPRA LA PARI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in sostanza il valore di un BTP è dato dal valore dei flussi di interessi e dal capitale ed anche dalla data di scadenza, più lontano nel tempo è la scadenza più il titolo deve rendere, per la famosa regola che un EURO oggi vale più di un EURO domani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;Vi ho incuriosito? Volete che vi dettagli il calcolo del valore di un BTP? scrivetemi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-3330039984437668002?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/3330039984437668002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=3330039984437668002' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/3330039984437668002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/3330039984437668002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2009/07/btp-come-si-calcola-il-valore-e-cosa.html' title='BTP: come si calcola il valore e cosa sono'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-3278488639167804853</id><published>2009-06-29T09:34:00.002+02:00</published><updated>2009-06-29T09:41:49.399+02:00</updated><title type='text'>Tassi bassi: cosa fare?</title><content type='html'>In un periodo di tassi bassi come questi e di incertezza, c'è molta richiesta di buoni consigli da parte di chi, avendo messo da parte un po' di risparmi, vorrebbe avere un modesto interesse, senza correre eccessivi rischi.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cominciamo col dire che, in questo periodo, i tassi di interesse attivi, quelli che cioè pagano le banche o chi prende in prestito i soldi, sono scesi, tuttavia sembra essere opinione comune che questa situazione non durerà a lungo, ecco perché i tassi di interess su scadenze più "lunghe" sono comunque abbastanza alti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosa fare quindi di quei pochi € risparmiati?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La soluzione migliore, in questo periodo, per chi sa che non "toccherà" quel capitale per qualche tempo è quello di comprare dei BTP. I Buoni del Tesoro Pluriennali. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma come si fa? La cosa migliore è comprarli online, non è difficile e consente di risparmiare molto. Potete anche rivolgervi in banca, ma verificate bene le condizioni che vi applicheranno. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I BTP, hanno un tasso "fisso" interessante e, se portati a scadenza, cioè non pensate di venderli prima della loro scadenza (sia essa il 2017 il 2019 o il 2023 o altre), rimborsano il loro valore nominale che è sempre "100".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per esperienza in molti casi in banca tenderanno a "dissuadervi" da questo investimento, proponendo prodotti della casa, siate molto molto cauti nell'accettare consigli. Se avete dubbi scrivetemi pure il mio indirizzo lo conoscete.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-3278488639167804853?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/3278488639167804853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=3278488639167804853' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/3278488639167804853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/3278488639167804853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2009/06/tassi-bassi-cosa-fare.html' title='Tassi bassi: cosa fare?'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-7969301855879702863</id><published>2008-05-28T09:53:00.002+02:00</published><updated>2008-05-28T10:04:31.017+02:00</updated><title type='text'>Mutui: la tentazione del tasso fisso</title><content type='html'>Rieccomi a parlare di Mutui, visto che è il tema del momento.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come era prevedibile dopo aver fatto credere alla gente che si poteva permettere di acquistare una casa con tassi di indebitamento irrisori, ma variabili, le banche oggi stanno puntando molto a ristrutturare i debiti assunti da molte persone e che, per via della forte (ma abbastanza prevedibile) crescita dei tassi, si trovano oggi a pagare Rate assolutamente fuori dalla loro portata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E cosa tirano fuori?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che i mutui si ristrutturano a tasso fisso o a rata fissa, peccato che, ovviamente, la rata fissa allunga, anche di molto, la durata del mutuo, mentre il tasso fisso è di molto superiore a quello che si sarebbe potuto avere quando i variabili erano bassi e sono stati usati come arma per spingere la gente a sottoscrivere mutui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il problema però è anche di molti contraenti che non si informano o si vogliono convincere di cose che non esistono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Personalmente ho consigliato varie persone che in epoche diverse mi si erano rivolte, riguardo la sottoscrizione di un mutuo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alcuni dipendenti privati mi hanno detto che avevano scelto il variabile perché non potevano "permettersi" di pagare la rata del mutuo a tasso fisso e perché alla fine così gli era stato consigliato dall'agenzia che comunque non prevedeva crescite dei tassi forti nel tempo (e questo quando i tassi del mutuo fisso erano intorno al 5%)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;All'epoca dissi:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Le rate variabili saliranno ed anche di molto, meglio fare un sacrificio oggi, ma garantirti una stabilità, visto anche la lunga durata di un impegno come il mutuo".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Purtroppo sono stato buon profeta, anche troppo vista l'esplosione dei tassi e conseguentemente delle rate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora queste persone sono in difficoltà e gli stessi che all'epoca gli avevano sconsigliato un tasso variabile, gli hanno proposto una conversione a tasso fisso ovviamente molto più alta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Capisco che fare il mediatore è un mestiere e quindi l'obiettivo non è dare consulenza, ma è vendere un prodotto, tuttavia fa rabbia vedere persone che hanno la vita rovinata per l'incompetenza o a volte la malafede di qualcuno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Personalmente oggi valuterei con attenzione le proposte di tasso fisso, perché la curva dei tassi si è abbastanza appiattita e le possibilità di una notevole crescita dei tassi sono probabilmente inferiori a quelle di una leggera crescita con successiva riduzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se avete dubbi scrivete&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-7969301855879702863?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/7969301855879702863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=7969301855879702863' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/7969301855879702863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/7969301855879702863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/mutui-la-tentazione-del-tasso-fisso.html' title='Mutui: la tentazione del tasso fisso'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-6138743790364426413</id><published>2008-05-23T23:25:00.003+02:00</published><updated>2008-05-23T23:35:59.832+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica e finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mutuo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='subprime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza ed economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><title type='text'>Subprime: la crisi virtuale</title><content type='html'>In televisione si è un po' affievolito il TAM TAM riguardante la crisi Sub-prime, quasi che oggi la crisi fosse solo un ricordo e tutto fosse ritornato alla normalità.&lt;div&gt;Invece non è così e, probabilmente, gli effetti dureranno ancora a lungo sull'economia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma la cosa più bella è che, come sempre, si sono date informazioni, senza dare formazione. Perché una crisi che sembrava riguardare gli Stati Uniti si è riverberata così in profondità negli altri paesi?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che cosa sono i tanto "Vituperati" Derivati?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ed è vero che i derivati, dai nomi tanto esotici quanto pericolosi (IRS,futures,Swap,option put, call, prodotti sintetici) sono la causa di tutte le crisi valutarie?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In realtà c'è un dato che nessuno vuol sentire, la Finanza crea strumenti che "agevolino" certi tipi di operazioni rendendole, complessivamente, più semplici, meno costose e più veloci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tuttavia non elimina "il RISCHIO" lo prezza più correttamente, lo fa girare di mano in mano più velocemente, ma non lo fa "EVAPORARE".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' questo l'equivoco di fondo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per quanto si vogliano mettere strati e strati e strati di prodotti finanziari, chiamati per questo "derivati" su un prodotto principale, sia esso un mutuo, un'azione, una valuta, una materia prima, un problema sul mercato principale, avrà ripercussioni amplificate sui livelli superiori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché i derivati attirano tanto?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché sono dei "moltiplicatori" di effetti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il guaio è proprio questo, che tutti si innamorano della loro capacità moltiplicativa e pochi pensano che, come si possono moltiplicare i guadagni, si possono moltiplicare anche le perdite.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Però in un mondo che vive per un bilancio ogni tre mesi e sempre all'inseguimento dell'utile più elevato contro tutto e tutti, ecco che questi strumenti sono sempre più "abusati" per gonfiare risultati o rimpolpare bilanci un po' esigui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Purtroppo, di tanto in tanto il banco salta e chi resta con il cerino in mano si fa molto molto male.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-6138743790364426413?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/6138743790364426413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=6138743790364426413' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/6138743790364426413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/6138743790364426413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/subprime-la-crisi-virtuale.html' title='Subprime: la crisi virtuale'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-3463789369628456663</id><published>2008-05-20T11:00:00.001+02:00</published><updated>2008-05-20T11:00:03.859+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mutuo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ristrutturare mutuo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanziamenti'/><title type='text'>Ristrutturare mutuo: una guida utile</title><content type='html'>Proseguo con un tema molto richiesto, ristrutturare il mutuo, con una mini guida alle cose più necessarie per provare a valutare questa opportunità&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per valutare la convenienza o meno dell'operazione è fondamentale possedere almeno questi elementi:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1) Il contratto di mutuo da cui si evince il regime delle spese oltre che le rate previste e il prospetto dei rimborsi in conto capitale che vi sono associati. Naturalmente per i mutui a tasso variabile l'indicazione delle rate è solo indicativa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2) La propria situazione economica onde valutare la necessità o possibilità di allungare o ridurre la durata del mutuo in funzione della possibilità di sopportare le vostre rate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con questi elementi base si può predisporre una piccola analisi di convenienza e procedere quindi a ristrutturare il mutuo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'importante in questo, come in molti campi della finanza, è prendersi il giusto tempo per decidere e valutare le alternative. Non si parla di pochi Euro, ma di operazioni da decine o centinaia di migliaia di €, per chi è doveroso farle con la dovuta ponderazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ristrutturare il mutuo oggi è sicuramente un percorso un po' ad ostacoli, ma è una fonte di potenziale risparmio per tante famiglie che non deve essere ignorata.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-3463789369628456663?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/3463789369628456663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=3463789369628456663' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/3463789369628456663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/3463789369628456663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/ristrutturare-mutuo-una-guida-utile.html' title='Ristrutturare mutuo: una guida utile'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-4212162417252361815</id><published>2008-05-19T12:35:00.002+02:00</published><updated>2008-05-19T12:36:15.171+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prestiti personali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='contratti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='taeg'/><title type='text'>Prestiti personali: attenzione ai tassi</title><content type='html'>Ho ricevuto sulla mia scrivania, il prospetto di un dipendente di un'azienda privata.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa persona ha scelto di impegnare 150 €,  al mese, per i prossimi 48 mesi in cambio di una somma di denaro in contanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il problema è che la persona è stata allettata dal TAN 3,95% e non ha letto il TAEG che è uno Spaventoso 17,52 %. Purtroppo questa persona non ha chiesto consiglio, ma si è affidata ad uno dei tanti "mediatori" e dipendenti di agenzie finanziarie che sono cresciute in modo impressionante in questi ultimi anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Purtroppo queste strutture, che pure rispondono ad un'esigenza del mercato, per sopravvivere stanno spingendo le persone ad indebitarsi "allettandole" con rate basse e contando sull'ignoranza delle persone.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse la legge dovrebbe imporre di mostrare il TAEG in modo visibile in cima al contratto con un carattere più grande, anziché nascosto nelle pieghe del contratto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il guaio dei prestiti sottoscritti in questo modo è che, se una persona, come moltissime oggi in Italia, è al limite, una volta entrato in questo mondo, con questi tassi di interesse è destinato a veder aggravata la sua posizione entrando in quel vortice di debiti che sta iniziando a strangolare molte persone.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il debito è una buona cosa, quando è rivolto all'investimento, è assolutamente negativo quando è destinato al sostentamento della vita perché vuol dire che il reddito ordinario non è più sufficiente e lì il problema è gravissimo perché si entra in un vortice destinato a rovinare molte famiglie.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-4212162417252361815?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/4212162417252361815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=4212162417252361815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/4212162417252361815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/4212162417252361815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/prestiti-personali-attenzione-ai-tassi.html' title='Prestiti personali: attenzione ai tassi'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-2579214643705198787</id><published>2008-05-15T08:41:00.002+02:00</published><updated>2008-05-15T09:35:25.574+02:00</updated><title type='text'>Ristrutturazione mutui: conviene?</title><content type='html'>E' una domanda che molti mi pongono, ma ristrutturare un mutuo alla fine conviene?&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La domanda è giusta ed è ciò che sta frenando molto i potenziali interessanti, unitamente ad un ostruzionismo da parte di molti operatori bancari che cercando di dissuadere gli interessati evidenziando possibili rischi e problemi, giocando quindi sui classici fattori, paura ed incertezza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La realtà non è questa anche se non è tutto un paese dell'oro, come chi vuol "acquisire" mutui a discapito dei concorrenti vorrebbe far credere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ristrutturare un mutuo è un'operazione che va comunque ponderata attentamente per comprenderne il reale beneficio oltre che il reale costo. Se è vero che per molti mutui non ci sono penali, esistono però i costi degli atti notarili e le altre spese di contorno che possono incidere anche significativamente sui conteggi e che sono &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;abilmente mascherate e minimizzate&lt;/span&gt; dai venditori d'assalto di mutui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Complessivamente però l'operazione di ristrutturazione dei mutui va valutata da tutti perché, soprattutto per chi ha sottoscritto mutui a medio lungo termine è un'operazione che può portare a risparmi considerevoli ogni mese ed in questo periodo di difficoltà economica sono i soldi più importanti da recuperare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il problema è trovare una guida affidabile, qualcuno che non abbia interesse a "vendervi" la sua soluzione, ma solo che vi aiuti a valutare, serenamente, la vostra situazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Senza impegno e se vi va, potete chiedere aiuto anche a me. Non per pagare le rate, sia chiaro ;-) ma per aiutarvi in questo difficile compito di scegliere cosa fare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quanto meno per capire meglio i prodotti strutturati che spesso sono proposti da molte banche al posto dei vecchi mutui, più "standard" come impostazioni (fisso o variabile).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A voi la scelta e ricordatevi che risparmiare denaro è sempre una buona cosa, soprattutto se fatto a discapito delle banche italiane che, ultimamente, hanno avuto utili molto molto alti, magari contribuire un po' a ridurli non è sbagliato, non trovate?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-2579214643705198787?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/2579214643705198787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=2579214643705198787' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/2579214643705198787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/2579214643705198787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/ristrutturazione-mutui-conviene.html' title='Ristrutturazione mutui: conviene?'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-4847540077271105759</id><published>2008-05-14T11:30:00.001+02:00</published><updated>2008-05-14T11:30:00.781+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza ed economia'/><title type='text'>Meno soldi più spese, che fare?</title><content type='html'>La finanza "delle famiglie" vive in questi periodi forti crisi.&lt;div&gt;La riduzione del reddito disponibile, inghiottito dalle maggiori spese per servizi, quali elettricità, carburanti, alimentari stanno erodendo le disponibilità delle famiglie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il problema in questi casi è riuscire a recuperare denaro dalle spese ordinarie e riuscire a farlo in modo costante. Risparmiare sulla corrente elettrica vuol dire spegnere gli apparecchi e non lasciarli con la spia "rossa" accesa. In una casa media la differenza in bolletta arriva fino a 15€ al mese&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per i carburanti il self-service vale, su un pieno, quasi 2€.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per gli alimentari valutate anche i soft-discount e dedicate più tempo alla spesa. Molto spesso i prodotti più economici non si trovano ad altezza media di presa, ma sono posizionati molto in basso negli scaffali. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per aiutarvi a paragonare i prezzi dei vari prodotti ricordatevi di utilizzare, laddove presente sulle etichette del supermercato, il dato Prezzo al Kg, in molti casi (detergenti, detersivi ecc.) questo vi aiuta a trovare il più economico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non abboccate alle offerte, ma ricordatevi di valutare attentamente il prezzo reale al kg dei vari prodotti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altri consigli seguiranno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-4847540077271105759?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/4847540077271105759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=4847540077271105759' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/4847540077271105759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/4847540077271105759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/meno-soldi-pi-spese-che-fare.html' title='Meno soldi più spese, che fare?'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-2043419781424156890</id><published>2008-05-13T11:50:00.000+02:00</published><updated>2008-05-13T11:50:00.478+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanziamenti'/><title type='text'>Mutui agli stranieri: Una giungla</title><content type='html'>Il mondo dell' indebitamento bancario ed in special modo quello dei mutui ipotecari è divenuto un luogo principe di scontro degli attori bancari.&lt;div&gt;Il motivo di tanto interesse è semplice, si tratta di un mercato che offre una medio alta remunerazione rispetto ad un rischio abbastanza contenuto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo naturalmente è vero fin quando non ci si trova in una situazione come quella attuale dove il rischio di esplosione di una "BOLLA Immobiliare" che non è altro che il ridursi del valore degli immobili, può far trovare esposte le banche per somme superiori al bene ipotecato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tuttavia la propensione delle persone a sottoscrivere mutui è ancora abbastanza elevata e tra questi si segnalano gli stranieri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I mutui agli stranieri rappresentano un'interessante banco di prova per tutta la nostra economia. Indipendentemente dalle opinioni "sociali" sul fenomeno dell'immigrazione, gli stranieri nel nostro paese sono sempre più una realtà forte ed in crescita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le imprese aperte da immigrati sia intra che soprattutto extra comunitari aumentano ogni giorno di più e con esse le loro disponibilità per investimento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si tratta di persone che non hanno intenzione di tornare nel loro paese, ma di costruire il proprio futuro qui in Italia e per questo vogliono acquistare casa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tuttavia, lo straniero ha un rischio in più che, come abbiamo appreso nel post sul rischio, comporta un aumento dei tassi debitori praticati agli stranieri sui mutui casa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosa fare?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche qui Internet può venire in aiuto perché, se è vero che c'è un maggior rischio associato, in questo momento, alla concessione di un mutuo agli stranieri, è anche vero che lo stesso è nettamente sovrastimato da molti operatori Bancari che vedono questa piccola nicchia, come il nuovo "Eldorado", pieno di persone da spennare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il consiglio, come al solito, resta lo stesso. Ci sono differenze tra i vari soggetti e vi consiglio di cercare con attenzione anche online proposte alternative.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Uno 0,5% di differenza sul tasso praticato su un mutuo da 200.000€, può fare molta differenza, sia nella rata pagata, sia nel totale restituito a fine vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per semplicità vi dico che in un anno un 0,5%, vale 1000€ di soli interessi risparmiati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se proprio li volete sprecare... potete sempre darli ad un ente di beneficenza piuttosto che ad una banca.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Buona riflessione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-2043419781424156890?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/2043419781424156890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=2043419781424156890' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/2043419781424156890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/2043419781424156890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/mutui-agli-stranieri-una-giungla.html' title='Mutui agli stranieri: Una giungla'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-298442015774532102</id><published>2008-05-12T11:40:00.000+02:00</published><updated>2008-05-12T11:40:00.625+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanziamenti'/><title type='text'>Finanziamenti: costi nascosti</title><content type='html'>I finanziamenti soprattutto se di piccolo taglio sono divenuti dei veri e propri "furti" legalizzati ed autorizzati.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non si parla qui di contrarietà al debito per partito preso, di lotta al consumismo o chissà cos'altro, ma del fatto che, alla fine, in un prestito personale o ancor di più in uno dei tanti finanziamenti che quotidianamente ci vengono proposti quando acquistiamo un bene, si nascondono tanti e tali costi nascosti che il costo reale di quell'acquisto finisce per essere lontano da quanto pubblicizzato ed anche da quanto calcolato, spesso erroneamente, dall'acquirente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;l'ultima "novità" in ordine di tempo è l'inserimento di un onere per l'incasso del bollettino o del RID, che viene richiesto dalla società che emette il finanziamento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Attenzione, non parliamo qui dell'euro o dell'euro e cinquanta che paghiamo quando ci rechiamo allo sportello postale o bancario per pagare la nostra rata mensile, parliamo di un altro costo che ci viene addebitato dalla finanziaria come gestione amministrativa del bollettino stesso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora questo costo, come tutti quelli che ruotano intorno ai finanziamenti, preso da solo è minimo, parliamo spesso di 1,50 - 2 €, ma se condieriamo che spesso le rate sono 12, arriviamo ad altri 24€ che vengono sostanzialmente spillati all'ignaro acquirente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ricordate il TAEG? Ecco cosa lo compone:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(89, 90, 92);   line-height: 17px; font-family:Verdana;font-size:12px;"&gt;Il &lt;b style="color: black; background-color: rgb(255, 255, 102); "&gt;T.A.E.G&lt;/b&gt;. (Tasso Annuo Effettivo Globale) , invece, indica il tasso di interesse annuo comprensivo di tutti i costi del finanziamento. A differenza del T.A.N., comprende anche le spese di accessorie obbligatorie inerenti all’atto del prestito, quali le spese di istruttoria pratica. Non rientrano a far parte dei parametri che incidono sul &lt;b&gt;&lt;b style="color: black; background-color: rgb(255, 255, 102); "&gt;T.A.E.G&lt;/b&gt;.&lt;/b&gt; i bolli statali, le tasse e le assicurazioni"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come vedete il TAEG che pure dovrebbe essere GLOBALE, non lo è poi tanto. Bolli, tasse, assicurazioni (sempre più spesso imposte nei contratti) ed anche altre spese amministrative come i suddetti oneri d'incasso non vanno sul TAEG ed è ben specificato, solo che le persone nella realtà non lo sanno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sia chiaro, dal punto di vista legale è tutto ok, le commissioni sono indicate, chiaramente nei fogli illustrativi (che nessuno legge) sono ben spiegati anche nel contratto in modo che la finanziaria non corra rischi di nessun tipo quali cause o altri fastidi, eppure quotidianamente assisto allo stillicidio di persone che vengono "TOSATE" come pecore, perché non conoscono questi piccoli grandi trucchetti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi lascio con un dato che spero faccia riflettere. Tra bolli, oneri di incasso richiesti dalla finanziaria e dalle poste, un finanziamento di 12 mesi, con bollettini postali ha un costo "ULTERIORE" di circa 40-50€ pensate cosa vuol dire aggiungere questi Costi ad un finanziamento di 300-400€. Parliamo di un aggravio di costi di oltre il 10%....&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi ci sorprendiamo del fiorire di agenzie di prestiti personali e finanziamenti?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-298442015774532102?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/298442015774532102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=298442015774532102' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/298442015774532102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/298442015774532102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/finanziamenti-costi-nascosti.html' title='Finanziamenti: costi nascosti'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-394906598908729592</id><published>2008-05-11T18:00:00.000+02:00</published><updated>2008-05-11T21:26:08.086+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing ed e-commerce'/><title type='text'>Risparmiare davvero? Comprando online</title><content type='html'>Uno dei motivi che mi ha spinto a creare questo blog è quello di aiutare la gente a risparmiare denaro nella gestione di alcune spese quotidiane, comprendendo i tanti costi nascosti che si annidano nelle "pieghe" di molti servizi finanziari, dal conto corrente, al finanziamento per l'acquisto dell'auto, dal mutuo per la casa al semplice investimento dei propri soldi.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Risparmiare soldi o guadagnarne su questo tipo di attività ha una serie di risvolti positivi:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Consente di avere più soldi da destinare alla propria vita, ai propri affetti o anche solo al proprio divertimento&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Aiuta la concorrenza tra gli operatori e quindi aiuta ad avere nel paese migliori servizi a costi più bassi per tutti anche per coloro che sono un po' più pigri.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Rende più consapevoli dei piccoli e grandi rischi connessi con quel mondo vasto e misterioso che è la finanza.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;In quest'ottica uno dei migliori strumenti oggi disponibili per risparmiare è l'utilizzo di internet per i propri acquisti, non solo di strumenti finanziari (spesso le commissioni offerte dagli operatori online come &lt;a href="http://www.iwbank.it/"&gt;IWBank&lt;/a&gt; sono molto più basse di quelle offerte dalle banche tradizionali), ma anche viaggi aerei come quelli offerti dalle varie lowcost &lt;a href="http://www.ryanair.com/"&gt;Ryanair&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.easyjet.it/"&gt;EasyJet&lt;/a&gt; (state attenti agli oneri nascosti però come bagagli o oneri sul pagamento con carta di credito) su tutte oppure &lt;a href="http://www.buydifferent.it/"&gt;RAM e prodotti informatici per il vostro computer&lt;/a&gt; come quelli offerti da Buydifferent.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Internet può offrire un risparmio in denaro che può arrivare anche oltre il 20% rispetto ai canali tradizionali, cui si somma il risparmio di tempo rispetto ai canali tradizionali con i loro orari canonici ed inflessibili. Naturalmente oggi non tutto è acquistabile online almeno con questo risparmio, ma un maggiore utilizzo del commercio elettronico è un'altra buona ricetta per ritrovarsi a fine mese con più soldi disponibili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un ultimo consiglio molto importante, preferite siti Italiani laddove possibile. Offrono assistenza in lingua italiana, creano posti di lavoro in Italia, pagano le tasse in Italia inclusa l'IVA, quindi massimizzano il beneficio per l'economia italiana derivante dalla vostra spesa.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-394906598908729592?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/394906598908729592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=394906598908729592' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/394906598908729592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/394906598908729592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/risparmiare-davvero-comprando-online.html' title='Risparmiare davvero? Comprando online'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-8491051736837633591</id><published>2008-05-10T00:20:00.000+02:00</published><updated>2008-05-11T21:25:24.503+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza ed economia'/><title type='text'>Crisi immobiliare: il peggio deve ancora venire?</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La crisi immobiliare&lt;/span&gt; comincia a colpire anche in Italia, sembra questa l'analisi più convincente che si può fare analizzando un po' i dati relativi alle quotazioni degli immobili nelle grandi città, come nei piccoli centri.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I prezzi cominciano a flettere, una correzione che sembra destinata a crescere alla luce della crescita dei tassi di interesse praticati dalle banche sui mutui, unitamente ad una maggiore rigidità nell'erogazione degli stessi. Una combinazione che sta già facendo barcollare molte certezze di proprietari che erano convinti di possedere beni che si sarebbero rivalutati indefinitamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il colpo del KO può venire dalla riduzione delle possibilità "creative" di nuovi mutui, dopo l'allungamento della durata fino a 40 anni, e l'aver stirato l'importo erogabile fino al 100% dell'immobile, ora davvero si deve passare al mutuo intergenerazionale, ovvero compra la casa il genitore, ma la finiranno di pagare i figli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma credo che questo tipo di proposta avrà un impatto limitato su un mercato che si è nutrito, per troppo tempo, di una crescita drogata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I tempi di trattativa per la vendita degli immobili si allungano ed anche questo è un sintomo grave.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci aspettano saldi in arrivo sugli immobili? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-8491051736837633591?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/8491051736837633591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=8491051736837633591' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/8491051736837633591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/8491051736837633591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/crisi-immobiliare-il-peggio-deve-ancora.html' title='Crisi immobiliare: il peggio deve ancora venire?'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-8294007680184780253</id><published>2008-05-08T08:57:00.004+02:00</published><updated>2008-05-11T21:25:01.526+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica e finanza'/><title type='text'>Tremonti: Ci vuole coraggio</title><content type='html'>Caro Giulio,&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ho letto i tuoi libri ed apprezzato l'analisi che facevi (nel 1995) e fai (nell'ultimo libro) della situazione mondiale e dei tempi duri che ci aspettano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le tue parole, che a volte sembrano un po' troppo "antipatiche" per il modo in cui le esprimi, sono lì a testimoniare una volontà di cambiamento forte pronta a non arrendersi pur di ottenere ciò che ci si è prefissi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sicuramente il protezionismo serve a poco (se non a creare un po' di consenso con misure distruttive per l'economia), soprattutto se non associato ad una profonda riscrittura delle regole generali della competizione mondiale ed ad una ristrutturazione della nostra economia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La domanda che mi pongo è questa: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Hai spiegato tutto questo ai tuoi alleati?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Hai spiegato che il Sud Italia è il bacino di potenziale sviluppo più grande di cui l'Italia può disporre a costo contenuto?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Riusciremo ad avere un fisco non cervellotico che non guardi tutte le persone come potenziali evasori?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Riusciremo ad avere degli uffici che funzionino e che davvero consentano in pochi giorni di svolgere pratiche come l'apertura di una nuova azienda, modifiche e quant'altro senza dover buttare milioni di ore in attese inutili?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E soprattutto, cosa pensate di realizzare in 5 anni e quale sarà l'Italia che immaginate in futuro?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Su cosa costruirà il suo sviluppo e la sostenibilità nel lungo periodo della sua economia  e del suo modello sociale?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un'ultima cosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Hai detto che quanto proposto da Draghi è solo un'aspirina, quale sarà la medicina amara, ma salvifica che dovremo prendere?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grazie in anticipo per la risposta e buon lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che 5 anni ti consentano di lavorar bene e di cominciare a  portare il paese fuori dalle secche in cui si è impantanato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A presto Onorevole Tremonti&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-8294007680184780253?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/8294007680184780253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=8294007680184780253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/8294007680184780253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/8294007680184780253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/tremonti-ci-vuole-coraggio.html' title='Tremonti: Ci vuole coraggio'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-4619017487057187635</id><published>2008-05-08T08:22:00.003+02:00</published><updated>2008-05-11T21:25:01.526+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica e finanza'/><title type='text'>Caro Benzina, tanta demagogia</title><content type='html'>Il carburante va alle stelle, i consumatori perdono potere d'acquisto ed i titoli continuano a fioccare sui giornali che ripetono, stancamente, la stessa litania.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La colpa è del governo, delle imprese petrolifere è una speculazione, uno sfruttamento delle persone che non possono fare nulla.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quest'analisi è abbastanza parziale e dimentica alcuni passaggi importanti che sono dietro al "caro greggio" tanto oramai decantato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Le raffinerie soprattutto per quanto riguarda il Diesel sono oramai sature, il che significa che la domanda di diesel è maggiore della capacità di produzione, il che, come tutti sanno porta i prezzi verso l'alto. Fare una raffineria richiede tempo ed ha vari aspetti negativi, anche ambientali, quindi non c'è una corsa a costruirle, tanto al più si vende a prezzi più alti.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La domanda internazionale di petrolio è ai massimi, con una produzione che non riesce a crescere oltre una certa soglia. Ma cosa alimenta questa domanda? Sicuramente l'autotrazione, ma tantissimo viene dalle necessità per la produzione elettrica soprattutto dei due nuovi giganti mondiali come la Cina e l'India. Al di là di tanti bei proclami la produzione elettrica mondiale è ancora incentratissima sul petrolio o sul metano che vi è strettamente collegato.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Una rete di distribuzione di carburanti assolutamente obsoleta. Anche qui si è più volte parlato di riduzione delle reti di distribuzione carburanti, ma tutto è stato bloccato dai veti incrociati che sono la vera croce del nostro paese. Una rete di carburanti inefficiente può valere fino a 5-6c. al litro, forse anche di più. Ma c'è qualcuno che ha voglia di sfidare questi gruppi?&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Che il petrolio sarebbe salito lo sapevano tutti, ma si è preferito vivere alla giornata. Ogni giorno non dedicato allo sviluppo di alternative concrete, siano esse rinnovabili o nucleari, è un giorno sprecato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chissà se il nuovo Governo vorrà intervenire anche su questa materia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-4619017487057187635?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/4619017487057187635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=4619017487057187635' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/4619017487057187635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/4619017487057187635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/caro-benzina-tanta-demagogia.html' title='Caro Benzina, tanta demagogia'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-6071560778028639718</id><published>2008-05-07T08:45:00.004+02:00</published><updated>2008-05-11T21:25:01.527+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica e finanza'/><title type='text'>Flessibilità del lavoro</title><content type='html'>Sono un imprenditore e difendo la flessibilità del lavoro, perché la trovo utile e connaturata alle esigenze delle aziende.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non sono però un folle e trovo che la formula italiana adottata per la flessibilità sia idiota sia economicamente che socialmente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Due esempi chiariscono il concetto che è anche intuitivo circa il costo della risorsa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho bisogno di una persona ed ho due alternative:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1) Assumerla a tempo indeterminato, il che significa che pagherò la risorsa anche quando non mi serve al 100%, le darò una serie di garanzie come l'assicurazione, la previdenza, la malattia. Il mio costo per tutto questo sarà X.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2) Assumerla a tempo parziale o come si dice oggi con un contratto flessibile. In questo caso pagherò la risorsa solo per il tempo strettamente necessario ed in molti casi trasferisco su di leri una serie di rischi inclusi quelli di malattia. Il mio costo in questo caso sarà Y.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dov'è la stortura?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si vede che la soluzione 2 offre dei vantaggi operativi indiscutibili a questo punto ci si aspetterebbe che il costo Y sia maggiore di X, ovvero il costo per l'azienda di una risorsa flessibile sia maggiore di una risorsa fissa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Invece NO. E' tutta qua la magia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se io assumo a tempo indeterminato qualcuno parto già "svantaggiato" rispetto a chi, a mio avviso spesso in modo "selvaggio" utilizza la flessibilità in modo estremo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spesso un contratto flessibile costa all'azienda il 50% meno di un contratto a tempo indeterminato, questo solo in termini monetari, senza contare tutti gli altri effetti di cui spesso si parla (maggiore ricattabilità del lavoratore e cose così).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché non proviamo ad affrontare la cosa da un punto di vista diverso e non demagogico?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il lavoro flessibile &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;serve&lt;/span&gt; sia alle aziende che probabilmente a quella parte di lavoratori che avrebbero grazie a questa flessibilità un'opportunità di lavoro altrimenti non disponibile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ciò che a mio avviso &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;non serve&lt;/span&gt; a nessuno, è un lavoro flessibile che costi meno di un lavoro stabile, perché questo sì nel lungo termine è distruttivo per tutta l'economia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chi ha voglia di discutere queste tesi un po' forti, è il benvenuto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-6071560778028639718?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/6071560778028639718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=6071560778028639718' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/6071560778028639718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/6071560778028639718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/flessibilit-del-lavoro.html' title='Flessibilità del lavoro'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-1505754306942842869</id><published>2008-05-07T08:30:00.002+02:00</published><updated>2008-05-11T21:25:24.504+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza ed economia'/><title type='text'>Meglio una buona recessione...</title><content type='html'>Si sente parlare tanto di recessione in Italia, che oramai ci siamo abituati all'idea e ci conviviamo in modo passivo.&lt;div&gt;Siamo in recessione, sostanzialmente da anni, se per recessione intendiamo un ridotto sviluppo o peggio ancora una stagnazione economica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il problema che mi pongo oggi è però un altro: c'è stata una vera RECESSIONE?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A mio avviso uno dei pochi effetti benefici di una Recessione è l'espulsione dal mercato delle imprese più deboli, la ristrutturazione di quelle più forti per competere meglio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il frutto di queste ristrutturazioni lo si avrà nella fase di crescita economica quando i soggetti rimasti potranno beneficiare di un maggiore spazio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una situazione come quella che stiamo vivendo, invece, comporta uno "stillicidio" continuo, con pochissimi operatori che lasciano e molti altri che continuano, pur lavorando magari in perdita, a restare sul mercato, indebitandosi, convinti che la "nottata" passerà.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo sono incentivati da politiche economiche abbastanza miopi che cercano il consenso piuttosto che predisporre condizioni per uno sviluppo duraturo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sarebbe il caso che iniziassimo a chiederci perché da 30 anni sistematicamente cresciamo meno di tutti gli altri paesi europei non solo della tanto decantata IRLANDA.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;una differenza di crescita del pil di 2 punti, nell'arco di 20 anni porta ad una differenza che al minimo è il 50%. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come al solito un esempio vale più di mille parole.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prendiamo due paesi che partono dalla stessa situazione diciamo Italia e Spagna, 100 e 100 nell'anno 1.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora il primo, noi, immaginiamo cresca dell'1% all'anno ed il secondo cresce del 3% (sono tassi realistici non tassi da paesi in crescita tumultuosa come la CINA).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La situazione dopo 10 anni sarà questa:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ITALIA&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt;  &lt;/span&gt;111&lt;/div&gt;&lt;div&gt;SPAGNA&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt; &lt;/span&gt;134&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Notate come la forbici sia già di 23 punti, ma il bello deve ancora venire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La situazione dopo 20 anni di quest'andazzo sarà questa:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ITALIA &lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt;  &lt;/span&gt;122&lt;/div&gt;&lt;div&gt;SPAGNA&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt; &lt;/span&gt;180&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La forbici è divenuta di 58 punti come a dire che la spagna è divenuta, economicamente 1 volta e mezza l'Italia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come si vede, una piccola differenza annua nella crescita, protratta nel tempo, porta a questi risultati. E qualcuno si chiede ancora come abbiano fatto tutti gli altri paesi a sopravanzarci?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-1505754306942842869?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/1505754306942842869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=1505754306942842869' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/1505754306942842869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/1505754306942842869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2008/05/meglio-una-buona-recessione.html' title='Meglio una buona recessione...'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-4359754722833833091</id><published>2007-08-05T15:48:00.000+02:00</published><updated>2008-05-11T21:26:08.087+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza ed economia'/><title type='text'>Banche: val la pena cambiare?</title><content type='html'>Da qualche anno in Italia vi è un po' di movimento nel sistema bancario, eppure, pochissimi (rispetto al potenziale) cambiano la propria banca.&lt;br /&gt;Il motivo più frequente che mi è capitato di registrare è questo: “All'inizio c'è qualche differenza, ma poi, dopo qualche mese, tutto torno come e peggio di prima, perché le Banche ti fregano sempre”.&lt;br /&gt;Questa posizione non è del tutto scorretta, tuttavia non tiene conto delle possibilità che oggi ci sono offerte anche da Internet e dal mondo delle banche online.&lt;br /&gt;Gran parte delle persone hanno un utilizzo del conto corrente poco "frequente", accredito dello stipendio, qualche assegno ogni tanto, prelievo di contanti, pagamento di utenze.&lt;br /&gt;Beh proprio questo è l'identikit del cliente tipo di una banca online, con un'unica necessaria aggiunta (ma se siete consultate questo blog è già nelle vostre corde) deve saper usare il  computer ed avere un accesso a internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente sono cliente di &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=50995&amp;amp;a=343509&amp;amp;g=16449020"&gt;IWBank&lt;/a&gt; da 6 anni e non posso che parlare bene sia del loro servizio che della loro offerta, infatti oltre al Conto Corrente con buone condizioni, offrono la possibilità di operare nel trading online con condizioni e costi estremamente interessanti. Parimenti, da associare eventualmente proprio al conto &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=50995&amp;amp;a=343509&amp;amp;g=16449020"&gt;IWBank&lt;/a&gt; ci potrebbe essere il &lt;a href="http://www.contoarancio.it/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CONTO ARANCIO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di ING DIRECT la cui convenienza, però, si è molto appannata negli ultimi tempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alle banche "tradizionali" normalmente le Banche di Credito Cooperativo si distinguono per un'attenzione al cliente molto più rara a livello di singole filiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se volete discutere di conti correnti o altro l'indirizzo lo sapete&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-4359754722833833091?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/4359754722833833091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=4359754722833833091' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/4359754722833833091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/4359754722833833091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2007/08/banche-val-la-pena-cambiare.html' title='Banche: val la pena cambiare?'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-6556383558540595086</id><published>2007-08-05T15:42:00.001+02:00</published><updated>2008-05-11T21:26:44.142+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presentazioni e dettagli'/><title type='text'>Benritrovati</title><content type='html'>Riprendo ad aggiornare regolarmente questo blog, dopo lunghi periodi di notevoli impegni.&lt;br /&gt;Noterete delle novità sia nell'impostazione che nella frequenza che spero vi possano piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le domande di oggi sono queste: Cosa fare in questa situazione di tassi di interesse in tendenziale e costante rialzo?&lt;br /&gt;Come investire?&lt;br /&gt;Come indebitarsi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sempre la risposta non è agevole, perché dipende dai flussi di cui disponete oppure dal tempo per il quale potete rinunciare alla disponibilità del vostro denaro.&lt;br /&gt;Un consiglio mi sento di darlo in questo momento per chi investe può essere utile trattenere parte della propria liquidità investita a breve termine. Un buono strumento possono essere i Pronti contro Termine (che potete acquistare in banca) oppure i BOT o CCT con scadenze brevi.&lt;br /&gt;Per questi ultimi il consiglio migliore è di acquistarli online. Il risparmio rispetto all'acquisto presso lo sportello delle Banche è considerevole e crescente all'aumentare della somma che intendete destinare a questa operazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi si indebita vedremo quali strategie utilizzare, per ora, vi saluto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-6556383558540595086?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/6556383558540595086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=6556383558540595086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/6556383558540595086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/6556383558540595086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2007/08/benritrovati.html' title='Benritrovati'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-116991408690757441</id><published>2007-01-27T17:01:00.000+01:00</published><updated>2008-05-11T21:25:01.527+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica e finanza'/><title type='text'>I decreti bersani e le altre riforme</title><content type='html'>Personalmente, rispetto all'azione di governo attuale, non posso condividere alcune cose che sono state fatte, in particolar modo lo stravolgimento di un indirizzo teso alla riduzione della pressione fiscale, convinto come ero che solo la riduzione delle entrate avrebbe potuto portare a tagli nella spesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo l'Italia è l'unico paese dove, se si vuol fare qualcosa o una legge occorre farla per decreto e questo indipendentemente dal colore della maggioranza per cui vediamo di analizzare il senso di questi decreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo ammalati quasi tutti di protezionismo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"personale"&lt;/span&gt;. Si può liberalizzare tutto, meno quello che riguarda noi; dico questo non per populismo, ma perché la difesa più utilizzata da tutti quando si propone di liberalizzare il proprio settore è trovare altri settori "più protetti" ed applicare la logica, prima loro... poi noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo è vero, ancora adesso, che alcune aree protette non sono state colpite dal vento delle liberalizzazioni, come molti servizi pubblici locali, che costituiscono ancora grosse fonti di costi "occulti" a causa dell'inefficienza nella gestione delle municipalizzate da parte delle amministrazioni, ma nel complesso trovo l'opera del ministro Bersani interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tuttavia mi chiedo, le Authority preposte dove erano?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costo di ricarica è un'invenzione delle compagnie per sfruttare un'anomalia italiana, il fatto che siano tassati gli abbonamenti (da 5 a 12 € al mese), mentre le ricaricabili non pagano alcun costo; questa situazione agevola ovviamente queste ultime; così fino ad oggi, sfruttando questa idiozia normativa, una tassa occulta la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RISCUOTEVANO&lt;/span&gt; le compagnie telefoniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché c'è voluto un decreto? E soprattutto perché non si è anche provveduto ad eliminare la tassa sugli abbonamenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanti agli operatori non venissero a raccontare la favola che i costi di ricarica sono causati dai margini lasciati agli operatori commerciali, perché sulle ricariche, vi è il mostruoso guadagno dell'1-2%.&lt;br /&gt;Considerato che le compagnie lucrano dal 10 al 33%, sui tagli di ricarica più comuni,  che questo guadagno è totalmente aggiuntivo a quello già conseguito sulle telefonate e sugli SMS, non si capisce la ragione di tale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BALZELLO&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wind&lt;/span&gt; non ha costi di ricarica e non per questo ha portato i libri in tribunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il costo di ricarica, da parte di molti operatori, esiste da sempre, dove sono stati tutti, incluso&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; il governo Berlusconi&lt;/span&gt;, in tutti questi anni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul resto devo dire che le liberalizzazioni hanno sempre un costo sociale, quello di cui tutti parlano in televisione e sui giornali, spesso a sproposito; viceversa il beneficio, spesso molto più consistente, è invisibile e fa poca notizia perché ripartito su centinaia di migliaia di persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi faccio un esempio che spero chiarisca il quadro&lt;br /&gt;Se risparmiassimo tutti 3-4c. al litro su ogni litro di carburante, quale sarebbe il beneficio per 20 milioni di automobilisti? immaginiamo un consumo di 400 litri di carburante/auto, ed abbiamo un risparmio pari a 320 Milioni di €, solo che sarebbe ripartito in 16 €/auto, contro la perdita di circa 5.000 posti di lavoro che fanno più notizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema però è che, per tenere in piedi questi 5.000 posti, oggi spendiamo, come collettività, ben 60.000 €, ne vale la pena?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' questo il problema di molte liberalizzazioni e dei sistemi protezionistici, quali quelli fortissimi sull'agricoltura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora mi fermo qui, ma tornerò poi sull'argomento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-116991408690757441?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/116991408690757441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=116991408690757441' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116991408690757441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116991408690757441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2007/01/i-decreti-bersani-e-le-altre-riforme.html' title='I decreti bersani e le altre riforme'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-116991027983580518</id><published>2007-01-27T15:53:00.000+01:00</published><updated>2008-05-11T21:25:24.504+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza ed economia'/><title type='text'>Il TFR: cosa fare?</title><content type='html'>In queste settimane un tema molto sentito dalle persone che mi scrivono è quello della scelta da fare per il loro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TFR&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Lasciarlo in azienda? (Per chi lavora in aziende con meno di 50 dipendenti)&lt;br /&gt;Destinarlo ai fondi pensione? Se sì a quali quelli aperti o quelli chiusi?&lt;br /&gt;Destinarlo al fondo istituito presso l'INPS?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di scelte molto difficili e che di sicuro avranno riflessi anche di medio-lungo periodo visto l'importanza che la liquidazione ha sempre avuto per molti lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un dato certo esiste, il sistema pensionistico è destinato ad offrire rendite sempre più "scarse" nei prossimi anni, visto l'allungarsi della vita media, la riduzione del numero degli occupati  rispetto ai pensionati ed anche le scellerate scelte passate.&lt;br /&gt;Non si può pensare che il Governo possa fare qualcosa per aumentare le pensioni future, per una semplice ragione economica, per dare pensioni più generose occorre aumentare ancora le imposte, il che porta lo stato, a riprendersi da un lato ciò che ha dato dall'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo allora cosa consiglierei a tutte le persone che affrontano questa difficile decisione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo con i consigli base per qualunque scelta finanziaria: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Che ottica temporale ha il tuo investimento?&lt;br /&gt;In termini più concreti, quanti anni ti mancano alla pensione?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Che utilizzo pensi di dover fare della tua liquidazione?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Sulla base dell'ottica temporale cominciamo a dare qualche indicazione di massima.&lt;br /&gt;I fondi pensione si differenziano spesso per la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LINEA DI INVESTIMENTO&lt;/span&gt; prescelta, ovvero per gli strumenti finanziari in cui viene investito il denaro.&lt;br /&gt;Meno rischioso e tendenzialmente con minor rendimento è l'investimento in titoli di stato a medio-breve termine, normalmente questa LINEA viene definita prudente.&lt;br /&gt;L'aggiunta di obbligazioni prima ed azioni poi al portafoglio del fondo, rendono la LINEA più rischiosa e conseguentemente potenzialmente più redditizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se l'investimento azionario è più redditizio perché prevedere LINEE più prudente e meno remunerative? Perché come spiegato più volte su questo blog, il tempo è importante così come la necessità o meno, in un certo momento, di disporre del proprio capitale per spese impreviste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, se è vero che i mercati azionari hanno quasi sempre, sul lungo termine (15-30 anni), rendimenti più alti di quelli offerti dalle obbligazioni o dai titoli di stato, non è detto che ciò avvenga anche su tempi più brevi (3-10 anni).&lt;br /&gt;Questo significa che investire i soldi della vostra liquidazione in un fondo pensione a forte compenente azionaria, se è una buona idea se avete 30 anni e la prospettiva di lavorare per altri 30 anni, non è detto che lo sia se ne avete 55 o 60 e siete vicini alla pensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso si può dire riguardo all'utilizzo dei vostri soldi, se pensate di non volerli utilizzare se non in casi davvero eccezionali per tutto il periodo, è bene puntare su una componente di azionario più forte, in caso contrario, se avete già deciso che dopo 8-10 anni utilizzerete quanto accumulato per acquistare la prima casa, dovete considerare questo come il periodo per il quale scegliere il mix giusto, anche se avete davanti 30 anni di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto ai fondi pensione ed alle altre forme pensionistiche vi sono principalmente: i fondi pensione aperti, i fondi pensione chiusi, i piani pensionistici individuali (PIP).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciascuno ha proprie caratteristiche, ma di questo parleremo in un prossimo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto se avete dubbi o domande specifiche, scrivetemi e vi risponderò qui o in privato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-116991027983580518?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/116991027983580518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=116991027983580518' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116991027983580518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116991027983580518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2007/01/il-tfr-cosa-fare.html' title='Il TFR: cosa fare?'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-116950408178677107</id><published>2007-01-23T23:11:00.000+01:00</published><updated>2007-01-22T23:15:58.376+01:00</updated><title type='text'>Credito al consumo: uno sguardo al futuro</title><content type='html'>&lt;i&gt;"Il 10% della ricchezza del Paese, tra cinque anni, sarà legata ai prestiti e a pagamenti effettuati con carte di credito o alimentati da scoperto in banca. Il ricorso alle carte di credito, secondo lo studio, aumenterà del 21% annuo, mentre i prestiti personali del 15%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, nei prossimi anni, un bene rifugio come la Casa si trasformerà in strumento di liquidità, ovvero potrà essere usato come garanzia per ottenere dei finanziamenti. Altre novità riguarderanno poi la diffusione di una nuova carta di credito ritagliata sulle esigenze dell'utente e destinata a modalità di pagamento diverse a seconda del portafoglio individuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crescita del credito al consumo in Italia, pertanto, andrà di pari passo con un accesso al credito allargato a fasce della popolazione, come i lavoratori atipici e gli immigrati e questa sarà una grande opportunità per le banche che sapranno proporre prodotti innovativi e più vantaggiosi ai loro nuovo clienti".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste in sintesi le conclusioni dell'Osservatorio McKinsey-Il Sole 24 Ore pubblicato ieri circa il futuro del mercato del credito al consumo. Ma è davvero così salutare un'economia basata sul debito privato, quando già la situazione di quello pubblico è allarmante?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-116950408178677107?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/116950408178677107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=116950408178677107' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116950408178677107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116950408178677107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2007/01/credito-al-consumo-uno-sguardo-al.html' title='Credito al consumo: uno sguardo al futuro'/><author><name>Alessandro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_S4W8ffLkLxQ/STxxsucxSJI/AAAAAAAAADg/fxK5tE3wKY4/S220/Photo+121.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-116999878004961025</id><published>2007-01-23T16:34:00.000+01:00</published><updated>2008-05-11T21:26:44.143+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presentazioni e dettagli'/><title type='text'>Chi sono?</title><content type='html'>Mi è stato chiesto di dire chi sono, beh, mi presento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho 30 anni, una laurea  in economia e commercio, un passato da consulente e da esperto in nuove tecnologie.&lt;br /&gt;Attualmente lavoro in un'azienda di commercio all'ingrosso e dettaglio e seguo lo sviluppo di nuovi progetti ed iniziative.&lt;br /&gt;Per il resto, leggo molto, gioco con le mie figliolette e curo il mio sito internet preferito &lt;a href="http://www.ilmac.net"&gt;ilMac.net&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Questa è la mia foto, per chi era curioso di sapere come sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/320/215687/antonio5.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-116999878004961025?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116999878004961025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116999878004961025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2007/01/chi-sono.html' title='Chi sono?'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-116942229572267393</id><published>2007-01-22T00:14:00.001+01:00</published><updated>2008-05-11T21:25:01.528+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica e finanza'/><title type='text'>La BCE alza i tassi: e io pago</title><content type='html'>In questi giorni si sente parlare, continuamente, dell'aumento del tasso d'interesse deciso dalla Banca Centrale Europea, alcune settimane fa, che sta mostrando i suoi effetti sui mutui a tasso varibiale sottoscritti copiosamente negli ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa ci aspetta nei prossimi mesi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa si può fare per neutralizzare gli aumenti del nostro mutuo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre valutare con attenzione quale è la vostra situazione, anche se, sostituire tassi varibili, con tassi fissi, in una fase di crescita dei tassi è sempre poco conveniente, perché la crescita dei tassi, porta con se la crescita anche dei tassi fissi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete un problema? Ne vogliamo discutere?&lt;br /&gt;Scrivetemi un commento&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-116942229572267393?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/116942229572267393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=116942229572267393' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116942229572267393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116942229572267393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2007/01/la-bce-alza-i-tassi-e-io-pago.html' title='La BCE alza i tassi: e io pago'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-116076209618077947</id><published>2007-01-06T13:24:00.000+01:00</published><updated>2008-05-11T21:26:08.087+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='matematica finanziaria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing ed e-commerce'/><title type='text'>Tasso fisso e variabile</title><content type='html'>Periodicamente si accende la discussione tra i sostenitori del tasso fisso e quelli del tasso variabile, quando si tratta di fare una scelta circa la modalità corretta di finanziarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fautori del tasso variabile, puntano molto sull'importo delle rate che, ovviamente, hanno un valore teorico più basso di quelle proposte dal tasso fisso.&lt;br /&gt;I fautori del tasso fisso segnalano la "sicurezza" che questo tipo di scelta offre consentendo di pianificare meglio le proprie spese senza inattese sorprese a causa dell'innalzamento dei tassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste settimane stiamo assistendo a decine di articoli sull'aumento delle rate dei mutui, come se questo fosse un evento imprevedibile.&lt;br /&gt;Purtroppo, guardando la curva dei tassi di interesse a medio termine, si sapeva che, nel corso del 2005-2006 il costo del denaro sarebbe salito e, con esso, tutto ciò che vi era legato, mutui inclusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo molti si attendevano aumenti più "limitati" un percorso di risalita più "dolce" anziché quello repentino scelto dalla BCE, tuttavia il dato era atteso.&lt;br /&gt;Chi ha beneficiato di prime rate più "leggere" grazie a tassi di interesse più vantaggiosi, oggi si trova a pagare di più e, se non aveva ben considerato questa eventualità, può trovarsi in difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa fare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una fase di rialzo dei tassi di interesse, come quella attuale, è difficile dare dei consigli. Perché, ad esempio, un mutuo a tasso fisso, sottoscritto oggi avrebbe un tasso ancora più alto di quello che già oggi viene pagato con un indebitamento variabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Meglio lasciare tutto come si trova?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono molte possibilità e dipendono, tra le altre cose, anche dalla vostra disponibilità al risparmio e dalla durata residua del mutuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma di questo ne parlerò un'altra volta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-116076209618077947?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/116076209618077947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=116076209618077947' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116076209618077947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116076209618077947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2007/01/tasso-fisso-e-variabile.html' title='Tasso fisso e variabile'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-116015619499664588</id><published>2006-10-06T19:14:00.000+02:00</published><updated>2008-05-11T21:24:31.078+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing ed e-commerce'/><title type='text'>Promozioni: verità e Marketing.</title><content type='html'>Riprendiamo, dopo una lunga pausa, la nostra serie di articoli per capire meglio l'economia.&lt;br /&gt;Oggi proveremo a guardare dietro un'altra delle promozioni più utilizzate dalla grande distribuzione: la restituzione del denaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto famosa, a tal proposito, è stata la campagna di Mediaworld incentrata su un concetto chiave, se l'Italia avesse vinto i Mondiali, avrebbero rimborsato il prezzo pagato.&lt;br /&gt;E' stata una catastrofe economica per loro?&lt;br /&gt;No, vediamo perché sotto moltissimi aspetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Non si tratta di un "rimborso", ma di un buono spesa. La differenza è sostanziale. Un buono spesa è qualcosa che voi dovrete spendere, necessariamente, presso lo stesso punto vendita che ve lo ha rilasciato. Ora, questo semplicissimo accorgimento, riduce l'impatto economico della promozione al fornitore.&lt;br /&gt;Il motivo è presto detto.&lt;br /&gt;Immaginiamo di spendere 1000 € acquistando un televisore (ma come vedremo questo schema vale per tutti i prodotti), il fornitore avrà guadagnato, poniamo 200 € sulla nostra spesa. Al verificarsi di una certa condizione, noi veniamo rimborsati con un buono del valore di 1000 € che provvediamo a spendere immediatamente.&lt;br /&gt;La merce che acquistiamo è stata acquistata dal nostro fornitore x 800 €; pertanto sottrattendo i 200 € già guadagnati sulla prima vendita, si ha che il "danno" potenziale è di soli 600 €.&lt;br /&gt;Non pochi, ma certo già lontani dai 1000 € iniziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E veniamo al secondo aspetto:&lt;br /&gt;2) E' dimostrato che un cliente che entra in un dato negozio non acquista solo il prodotto promozionato, ma una serie di prodotti che lo affiancano. Questi prodotti non sono soggetti a promozione, pertanto su questi il guadagno dell'azienda sarà certo e misurabile. In più la stessa cosa potrà avvenire quando si tratterà di spendere il buono, l'eventuale spesa eccedente, andrà a ristorare il fornitore della perdita di cui sopra.&lt;br /&gt;In più la possibilità, anche solo potenziale, di poter avere un prodotto gratis, spinge la gente a consumare più di quanto avrebbero fatto senza questa possibilità, con ciò aumentando il ricavo potenziale del fornitore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Costi promozionali. Una grande realtà della GDO deve investire in promozione una parte cospicua del proprio fatturato per fidelizzare i clienti. Parte di questi costi possono essere girati dalla voce pubblicità perché questo tipo di promozioni hanno un discreto effetto nel breve periodo, rendendo meno necessaria la pubblicità per portare i clienti a visitare nuovamente il punto vendita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Assicurazione. Nessuna azienda, sana, rischia perdite cospicue senza aver stipulato un'adeguata assicurazione. Il rischio in questo caso è trasferito dall'azienda all'assicuratore che, evidentemente, ragiona con logiche diverse che qui sarebbe troppo lungo spiegare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Multinazionali. Alcune promozioni possono essere replicate in più paesi, con ciò aumentando la platea dei potenziali concorrenti, senza per questa aumentare proporzionalmente il rischio. Nel caso in esame, ad esempio, l'aver esteso la promozione ad una serie di paesi europe partecipanti al mondiale, ha di fatto ridotto di molto il rischio visto che una sola nazione poteva fregiarsi del trofeo, mentre le altre sarebbero comunque uscite sconfitte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) Aspetti finanziari. Ci sono anche questi, in molti casi i rimborsi non vengono riscossi e questo evita una "perdita", in più i soldi incassati sono disponibili immediatamente generando un introito finanziario che, benché ridotto, contribuisce a ridurre ancora la famosa ed oramai smascherata "perdita".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che questa piccola scheda vi abbia aiutato a "decifrare" una promozione ed a sentirvi un po' meno furbi. La conoscenza è l'arma più potente di cui disponiamo, è importante usarla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-116015619499664588?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/116015619499664588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=116015619499664588' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116015619499664588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/116015619499664588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2006/10/promozioni-verit-e-marketing.html' title='Promozioni: verità e Marketing.'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-115459807977763389</id><published>2006-08-03T10:46:00.000+02:00</published><updated>2008-05-11T22:09:33.314+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='matematica finanziaria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanziamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing ed e-commerce'/><title type='text'>Attualizzazione; un termine difficile ed importante</title><content type='html'>Raramente si sente utilizzare questo termine: ATTUALIZZAZIONE, tuttavia ogni volta che valutiamo un investimento, dovremmo utilizzare questo processo per poterlo paragonare alle alternative ed anche per poterlo valutare "asetticamente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa si intende per attualizzazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si intende riportare ad una certa data tutti le entrate e le uscite di un dato investimento, così da eliminare il diverso valore che, nel tempo assume il denaro.&lt;br /&gt;Ricordate il principio, &lt;b&gt;un EURO oggi vale più di un EURO DOMANI?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Bene l'attualizzazione risolve questo problema, rendendo tutti i valori ATTUALI, cioè alla data odierna (o eventualmente, ad un'altra data a nostro piacere).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio contribuisce a chiarire l'importanza dell'attualizzazione.&lt;br /&gt;Prendiamo due investimenti.&lt;br /&gt;In un caso investo 1000 € e ne ricevo 1100 dopo un anno&lt;br /&gt;In un secondo caso investo 1000 € e ne ricevo 1100 dopo 2 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ipotizziamo che il tasso di inflazione sia il3% e chiamiamo questo tasso il tasso di attualizzazione. &lt;br /&gt;In formula sarà:&lt;br /&gt;VA= C /(1+i)^n&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove VA = Valore attuale, cioè valore ad oggi di un dato capitale futuro&lt;br /&gt;C = Somma futura nel nostro esempio 1100&lt;br /&gt;i = tasso di attualizzazione, nel nostro esempio il 3%.&lt;br /&gt;n= numero di anni da attualizzare (nel primo esempio 1 nel secondo 2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Applicando questa formula abbiamo, nel primo caso:&lt;br /&gt;VA = 1100 / (1,03)&lt;br /&gt;Nel secondo&lt;br /&gt;VA = 1100 /(1,03)^2 (^2 sta per 1,03 alla seconda o al quadrato)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato di queste due operazioni è:&lt;br /&gt;1067 nel primo caso&lt;br /&gt;1037 nel secondo caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie all'attualizzazione abbiamo visto che la prima operazione è più conveniente della seconda, ma entrambe danno un risultato positivo ovvero il valore attuale di entrambi gli investimenti è positivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiaramente questo esempio è volutamente semplice. Nella realtà, a complicare i calcoli, intervengono vari fattori:&lt;br /&gt;1) I tassi di attualizzazione spesso non sono facilmente conoscibili. Un errore nella scelta del tasso di attualizzazione può comportare un errore di valutazione di un progetto.&lt;br /&gt;2) L'andamento dei tassi non è, generalmente, costante nel tempo, occorre quindi utilizzare vari tassi per periodi diversi. Questo complicherà un po' la formula, ma ci torneremo più avanti.&lt;br /&gt;3) Il Valore attuale, ottenuto da questo processo, è comunque frutto di una stima e non va mai considerato LA VERITA' ASSOLUTA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per oggi basta così, altrimenti ci scoraggiamo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-115459807977763389?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/115459807977763389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=115459807977763389' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115459807977763389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115459807977763389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2006/08/attualizzazione-un-termine-difficile.html' title='Attualizzazione; un termine difficile ed importante'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-115442031974997134</id><published>2006-08-01T09:46:00.000+02:00</published><updated>2008-05-11T21:24:31.079+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='matematica finanziaria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing ed e-commerce'/><title type='text'>Il rischio: questo sconosciuto</title><content type='html'>Un altro elemento centrale nel mondo della finanza è il rischio.&lt;br /&gt;Se ne sente parlare spesso, in molte sedi, contribuendo a confondere un concetto in apparenza abbastanza semplice.&lt;br /&gt;Il concetto base di tutto è questo:&lt;br /&gt;Ad un rischio più elevato DEVE corrispondere un rendimento potenziale più elevato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comprendere questo concetto di per sé è abbastanza semplice, se presto soldi ad una persona che me li ridarà con elevatissima probabilità (Unione Europea, Stati nazionali) allora il tasso che richiederò sarà molto basso, viceversa se presto ad aziende già indebitate questo potrà crescere e molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma allora per guadagnare basta comprare titoli con alti "rendimenti"?&lt;br /&gt;No, perché ad alti rendimenti corrispondono sempre rischi più alti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio chiarirà meglio questo concetto.&lt;br /&gt;Prendiamo due titoli, un titolo del debito italiano ed uno del "famigerato" debito argentino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedremo che mentre il primo "rende" il 3%, il secondo può arrivare oggi a rendere il 18-20%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è possibile questa differenza di rendimento? E' tutta nel "rischio" insolvenza o "default" che hanno i titoli argentini rispetto  ai titoli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In concreto il rischio che lo Stato Argentino non ripaghi il suo debito (cosa già fatta in passato) è considerato molto più alto del rischio che lo stato italiano faccia la stessa cosa.&lt;br /&gt;Pertanto chi si avventurerà nell'acquisto di un titolo di stato argentino deve sapere che sta sì "acquistando" un rendimento del 18%, ma altresì accettando anche un rischio di perdita parziale o totale del capitale investito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un rendimento "senza rischi" di molto superiore a quello offerto da titoli di stato per periodi paragonabile è impossibile. Guardatevi da tutti coloro che ve lo propongono c'è sempre una "fregatura" in qualche clausola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avete dei dubbi su un prodotto finanziario che vi propongono, scrivetemi, ne discuteremo insieme.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-115442031974997134?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/115442031974997134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=115442031974997134' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115442031974997134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115442031974997134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2006/08/il-rischio-questo-sconosciuto.html' title='Il rischio: questo sconosciuto'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-115411859408304334</id><published>2006-07-28T22:27:00.000+02:00</published><updated>2008-05-11T22:09:33.314+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='matematica finanziaria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanziamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing ed e-commerce'/><title type='text'>Il tempo e l'economia</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il vero padrone dell'economia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno lo dice mai, ma il vero padrone dell'economia è il tempo. Nessuna variabile, più del tempo, comanda e guida l'economia.&lt;br /&gt;Gli investimenti guardano al futuro, il lungo o breve termine, le trimestrali delle aziende, i bilanci annuali, tutto è scandito dallo scorrere del tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma rimanendo a temi più vicini a noi, ciò che interessa del tempo è il fatto che, dal punto di vista economico, il suo scorrere non è ininfluente. Moltissime teorie sono incentrare sul tempo, sul concetto di durata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché è importante capire il valore del tempo? Perché se si comprende il valore del tempo, si comprenderanno meglio tutti i meccanismi, più o meno complessi del mondo della finanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo, in economia, è convenzionalmente, misurato in gg., le ore ed i minuti non sono misure molto importanti. Ovviamente vengono usati anche i multipli dei gg. i mesi, e gli anni che sono le misure più adoperate, però la base è sempre il giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tanti anni diversi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sente spesso parlare di mese ed anno commerciale. Come tutti sanno il nostro anno è composto da 365 gg. per 3 anni e 366 per 1 anno; ma c'è di più i mesi non hanno durate uguali.&lt;br /&gt;Si è perciò ritenuto utile, in moltissime transazioni, adottare un anno convenzionale composto da 360gg. e con mesi, tutti uguali, composti da 30gg. ciascuno.&lt;br /&gt;Ovviamente, siccome in economia nessuno regala niente, vengono attuati i correttivi per far sì che ci sia &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;EQUIVALENZA FINANZIARIA,&lt;/span&gt; nelle operazioni sia che esse siano calcolate con il calendario convenzionale, che con quello commerciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concetto di equivalenza finanziaria ci sarà utile successivamente e lo  spiegherò più in dettaglio. &lt;br /&gt;Per ora possiamo dire che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;c'è equivalenza finanziaria&lt;/span&gt; tra due grandezze, quando il risultato ottenuto, da due operazioni finanziarie diverse è uguale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al discorso dell'anno commerciale questo ci sarà utile quando analizzeremo il concetto di interesse e di tasso di interesse, nonché il calcolo del tasso di interesse giornaliero, istantaneo, mensile ed annuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Diamo il corretto valore al tempo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo discorso dovrebbe aver reso giustizia ad un concetto, il tempo non è una cosa da ignorare o sottovalutare.&lt;br /&gt;Il tempo è importante anche per un'altra variabile che viene considerata nelle valutazioni economico-finanziarie, l'incertezza del futuro, o meglio l'incertezza circa l'andamento del futuro.&lt;br /&gt;Di una cosa siamo certi, il futuro arriverà. Tuttavia, il fatto che una cosa sia certa nel suo avvenire, non è detto che la renda certa anche nel suo divenire.&lt;br /&gt;In termini più chiari, noi sappiamo che tra un anno sarà il 2007, ma non siamo in grado di prevedere (se lo fossimo saremmo ricchi) cosa sarà dell'economia da qui al 2007. Certo il mercato, ovvero l'insieme degli operatori, fa delle previsioni, tuttavia non è detto che queste previsioni si avvereranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi occorre considerare il tempo sotto due dimensioni: una quella strettamente temporale ed un'altra quella legata all'incertezza. Ovviamente il diverso peso da associare alle due dimensioni è influenzato da tanti fattori che studieremo insieme (rischiosità del mercato-prodotto, rischiosità dell'investimento, rischiosità dell'emittente). Normalmente dato uno stesso investimento, più allontaniamo la sua scadenza più aumenta, seppure di poco, la sua richiosità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tutto questo lungo discorso penso si sia cominciato a capire perché è tanto importante il tempo. Molto altro resta da dire, ma avremo modo di parlarne successivamente. Per ora vi lascio con un altro termine fondamentale per l'economia su cui riflettere: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL RISCHIO.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-115411859408304334?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/115411859408304334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=115411859408304334' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115411859408304334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115411859408304334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2006/07/il-tempo-e-leconomia.html' title='Il tempo e l&apos;economia'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-115398120120558021</id><published>2006-07-27T08:11:00.000+02:00</published><updated>2008-05-11T22:09:33.315+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='matematica finanziaria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanziamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing ed e-commerce'/><title type='text'>L'interesse, questo sconosciuto</title><content type='html'>Un elemento centrale per la comprensione dell'economia aziendale e della finanza, ma anche per la nostra vita quotidiana, è l'interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo vedere l'interesse come la contropartita, il corrispettivo che una persona o un'azienda corrisponde ad un altro soggetto per poter usufruire di una certa somma di denaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando eravamo alle elementari, ci hanno spiegato che l'interesse si calcolava in questo modo: rapportando la differenza tra la somma pagata e la somma ricevuta, alla somma ricevuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio chiarirà questo punto.&lt;br /&gt;Riceviamo 1000 €, ne ripaghiamo 1100.&lt;br /&gt;La differenza è 100 €.&lt;br /&gt;L'interesse è il 10% ovvero 100 /1000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto bene?&lt;br /&gt;Sì, fin quando eravamo alle scuole elementari e non nella vita vera. Nella vita reale c'è un'altra importantissima variabile che complica tutta la questione, &lt;b&gt;il tempo&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;Infatti, intuitivamente, non è la stessa cosa se, presi i valori dell'ultimo esempio, una persona restituisce i 1100 € dopo 1 mese ed un'altra dopo 2 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma come è possibile, se l'interesse è comunque il 10%?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È qui che entra in gioco il fattore tempo, senza di questo non è possibile comprendere il concetto di tasso d'interesse e si cade vittime, facilmente, degli imbonitori e dei venditori di finanziamenti e strumenti finanziari inutili senza scrupoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordando la massima che abbiamo enunciato ovvero: &lt;b&gt;un euro oggi vale più di un euro domani&lt;/b&gt;, occorrerà complicare un po' le formule che ci hanno insegnato alle elementari per ottenere il dato vero, ovvero il tasso d'interesse, il corrispettivo cioé che paghiamo quando prendiamo dei soldi in prestito, indipendentemente da chi ce li fornisce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-115398120120558021?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/115398120120558021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=115398120120558021' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115398120120558021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115398120120558021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2006/07/linteresse-questo-sconosciuto.html' title='L&apos;interesse, questo sconosciuto'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-115395568333381276</id><published>2006-07-27T01:10:00.000+02:00</published><updated>2008-05-11T21:24:31.080+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='matematica finanziaria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing ed e-commerce'/><title type='text'>Rudimenti di matematica finanziaria</title><content type='html'>Una materia molto utile per capire la finanza ed i piccoli grandi trucchi ad essa connessi è la matematica finanziaria.&lt;br /&gt;Questa materia , semplificandola al massimo, studia le formule matematiche che consentono di predisporre una serie infinita di strumenti finanziari.&lt;br /&gt;Pensiamo, semplicisticamente, ai mutui ed alle varie forme di rimborso, rate costanti, rate crescenti, capitale fisso ed interesse variabile e molto altro, sono tutte "variazioni" sul tema di cui si occupa la matematica finanziaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché non tutti hanno la fortuna o l'incubo di doverla studiare, in questa sede cercherò di spiegare nel modo più semplice, ma corretto, i principi alla base della matematica finanziaria ed alcuni concetti importantissimi e troppo spesso poco conosciuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per oggi vorrei solo lasciarvi con quella che potrei definire la regola base della finanza: UN EURO OGGI VALE PIU' DI UN EURO DOMANI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggete con attenzione questa frase e rifletteteci attentamente.... se non ne siete pienamente convinti, nelle prossime settimane vi spiegherò perché deve essere necessariamente così per un corretto funzionamento dell'economia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-115395568333381276?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/115395568333381276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=115395568333381276' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115395568333381276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115395568333381276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2006/07/rudimenti-di-matematica-finanziaria.html' title='Rudimenti di matematica finanziaria'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-115395209193914689</id><published>2006-07-27T00:14:00.000+02:00</published><updated>2006-07-27T00:14:51.943+02:00</updated><title type='text'>Il debito è servito</title><content type='html'>&lt;img src= "http://img115.imageshack.us/img115/994/groupstructncitajm2.gif" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Telecom Italia. Il monopolista a volte definito ex monopolista, ma che forse proprio ex non lo è mai stato affatto. Non mi interessa ciò in questa sede. Solo che non è possibile, che ogni blog a sfondo economico-politico-sociale ripeta, da due anni, di continuo che Telecom Italia è una scatola piena di debiti; che è la nuova Parmalat; che migliaia di azionisti resteranno con il cerino in mano. Il debito c'è ed è innegabile. C'è il debito nella controllata Telecom Italia e c'è debito nella controllante Olimpia a cui fa capo &lt;b&gt;Tronchetti Provera&lt;/b&gt;. Il debito di Telecom deriva, in parte da investimenti sostenuti durante gli anni, ma in larga parte deriva dai debiti contratti dalla gestione &lt;b&gt;Colaninno&lt;/b&gt;; debiti finalizzati ad acquistare Telecom stessa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma facciamo un passo indietro. Colaninno, nel 1999, acquistò la società dei telefoni facendo in gran parte leva su linee di credito concesse da un consorzio di banche. Il debito contratto era in capo a &lt;b&gt;Olivetti&lt;/b&gt; mediante la controllata &lt;b&gt;Tecnost&lt;/b&gt;, che venne poi fusa con la società di Ivrea. Pertanto la situazione debitoria di Telecom, all'epoca non fu variata di una virgola. Nel 2003, due anni dopo il passaggio di mano a Tronchetti, si procedette a fondere Olivetti con Telecom facendo innalzare il debito sopra i 40 miliardi di euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo furono però ceduti asset non strategici e il debito calò. L'anno scorso, tuttavia, il board di Telecom, convinto di essere prossimo al boom della fonia 3G, decise di lanciare un'OPA per delistare la controllata &lt;b&gt;TIM&lt;/b&gt; da Piazza Affari: in parole povere, Tronchetti ha fatto acquistare tutte le azioni TIM a Telecom Italia che ora ingloba la società dei cellulari e beneficia del 100% dei lauti dividendi che essa genera. L'acquisto del 40% di TIM presente sul mercato ebbe ovviamente il suo costo e questo ha riportato la posizione debitoria di Telecom Italia di nuovo intorno a quota &lt;b&gt;40 miliardi di euro&lt;/b&gt;. Oltre a questi debiti, ci sono anche quelli di Olimpia,  società veicolo con la quale Tronchetti ha rilevato (facendo altri debiti) il pacco di azioni Olivetti (poi divenute Telecom) da Colaninno e soci. Ma questa è un'operazione che non tocca la controllata, invece e i giornali fanno un mixture dei debiti di entrambe le società per creare sensazionalismo, per creare l'attesa del nuovo crack annunciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che a me interessa è capire come stia Telecom da punto di vista finanziario e smentire questo tran tran di voci che non fanno altro che creare distorsioni. Personalmente sono stufo della tanta disinformazione che continua ad essere fatta. Non sono un dipendente Telecom, non sono un'azionista Telecom (sebbene lo sia stato); sono un semplice cliente ADSL. Per capire il livello della disinformazione che circola tra giornali, quotidiani e blog, sono sufficienti pochi, semplici dati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricavi annui di Telecom Italia nel 2005: circa &lt;b&gt;30 miliardi di euro&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Situazione debitoria: &lt;b&gt;- 41,3 mld di euro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Struttura del debito: scadenze per la maggior parte a lungo termine; il &lt;b&gt;70% del debito è a tasso fisso&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Utile operativo 2005: &lt;b&gt;7,5 miliardi di euro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dividendi annui distribuiti nel 2005: &lt;b&gt;3 miliardi di euro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È messa davvero così male?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credo. In caso di crisi, in caso di banche che esigono un rientro parziale dei debiti più a medio termine, sarebbe sufficiente ridurre i dividendi distribuiti alla metà.  Oltre a garantire il servizio degli interessi passsivi, 1,5 mld di euro all'anno potrebbero abbattare la quota capitale di debito in modo da accelerare il rientro. In tal caso a subirne le conseguenze sarebbe la scatola Olimpia, che è indebitata e che, in quanto azionista, beneficia anch'essa dei dividendi distribuiti. Ma questo è un fatto suo. Di Tronchetti e delle sue banche socie. Questa soluzione da me discussa, è solo una delle tantissime  per fronteggiare qualunque tipo di imprevisto che riguardi la situazione debitoria dell'ex monopolista. Un'altra potrebbe essere la vendita parziale o in blocco di TIM a un concorrente. Oppure una sua nuova &lt;b&gt;IPO&lt;/B&gt; a Piazza Affari, che porterebbe, da sola, &lt;b&gt;15-20 miliardi&lt;/B&gt;. Insomma, di soluzioni ce ne sarebbero davvero tante. Ciò dimostra che la situazione debitoria è ampiamente gestibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-115395209193914689?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/115395209193914689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=115395209193914689' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115395209193914689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115395209193914689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2006/07/il-debito-servito.html' title='Il debito è servito'/><author><name>Alessandro</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://2.bp.blogspot.com/_S4W8ffLkLxQ/STxxsucxSJI/AAAAAAAAADg/fxK5tE3wKY4/S220/Photo+121.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31720900.post-115395070152671623</id><published>2006-07-26T23:47:00.001+02:00</published><updated>2008-05-11T21:26:44.144+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='matematica finanziaria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presentazioni e dettagli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing ed e-commerce'/><title type='text'>L'economia per tutti</title><content type='html'>L'economia è una materia complessa soprattutto perché, coloro che ne sanno di più, fanno di tutto per renderla incomprensibile a chi non è abituato a questi argomenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, moltissimi meccanismi economici, spogliati degli orpelli inutili, sono comprensibili da tutti e possono aiutare a capire i molti fenomeni che vediamo ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché una data azione si rivaluta nel tempo, perché certi finanziamenti sono meglio di altri, perché un debito a volte può essere importante, mentre in altri momenti è da evitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi le domande che tutti si fanno, ogni giorno.&lt;br /&gt;Dove posso investire?&lt;br /&gt;Come?&lt;br /&gt;Quanto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo acquistare un'auto, una casa, finanziare un'impresa, cosa è meglio fare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dare risposta a tutto questo, in modo semplice e comprensibile, ma mai superficiale nasce questo blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa di commenti e richieste, benvenuti nel vostro nuovo spazio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31720900-115395070152671623?l=finanzafacile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://finanzafacile.blogspot.com/feeds/115395070152671623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31720900&amp;postID=115395070152671623' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115395070152671623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31720900/posts/default/115395070152671623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://finanzafacile.blogspot.com/2006/07/leconomia-per-tutti_26.html' title='L&apos;economia per tutti'/><author><name>Antonio Capaldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01548988329429454948</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='20' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger/7824/3453/1600/94211/antonio5.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry></feed>
